News Finanza Indici e quotazioni Wall Street: futures in rialzo, c’è l’assist di Nike e FedEx. Torna la calma sul mercato dei Treasuries

Wall Street: futures in rialzo, c’è l’assist di Nike e FedEx. Torna la calma sul mercato dei Treasuries

Le trimestrali di FedEx e di Nike sostengono Wall Street con i futures sui principali indici azionari che puntano verso l’altro. L’attenzione degli operatori si sposta dai timori legati alla recessione all’avvio della stagione dei bilanci della Corporate Usa. Alle 13.20 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones avanzano di oltre 200 punti (+0,64%), i futures sullo S&P 500 salgono dello 0,39%, mentre i futures sul Nasdaq mettono a segno un incremento dello 0,17%.

Tra i titoli protagonista si conferma Tesla, dopo la forte perdita dell’8% riportata ieri, che ha fatto precipitare le quotazioni del colosso delle auto elettriche gestito e fondato da Elon Musk al nuovo minimo delle ultime 52 settimane.

Oggi il titolo TSLA è in ripresa, ma l’effetto del nuovo giocattolo di Musk (Twitter) è indiscutibile, almeno nei numeri.

Da quando ha annunciato l’intenzione di acquistare Twitter, il 22 aprile scorso, il titolo Tesla ha perso molto di più dei titoli di altri grandi nomi del comparto dell’auto.

Per la precisione, da quel 22 aprile, Tesla ha lasciato sul terreno il 59%, rispetto a -26% di Ford e al -12% di General Motors.

Nello stesso arco temporale, l’indice benchmark di Wall Street S&P 500 ha ceduto ‘solo’ il 14%.

Twitter è stata definita spesso alla stregua di una sorta di nuovo giocattolo, che ha distratto Elon Musk dalla gestione del colosso delle auto EV.

Dal canto suo, Tesla è stata etichettata spesso come il Bancomat di Musk per finanziare le operazioni di Twitter.

Tornando alle trimestrali, buy scatenati su Nike, che scatta in premercato del 12% circa.

La multinazionale retail di articoli sportivi ha annunciato che, nei tre mesi terminati il 30 novembre, relativi al suo secondo trimestre fiscale, ha incassato un utile netto di $1,33 miliardi, o di 85 centesimi per azione, rispetto agli $1,34 miliardi, o 83 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. L’eps, di 85 centesimi, è stato decisamente superiore ai 64 centesimi per azione attesi dal consensus.

Il fatturato si è attestato a $13,32 miliardi, facendo molto meglio dei $12,57 miliardi stimati. Oltre a battere le stime, il fatturato di Nike è balzato del 17% rispetto agli $11,36 miliardi dello stesso periodo del 2021.

Riguardo a FedEx, nel secondo trimestre fiscale del 2023 il colosso delle spedizioni internazionali ha riportato ricavi pari a 22,8 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 23,5 miliardi di dollari dello stesso periodo di un anno fa e al di sotto dell’obiettivo degli analisti di 23,7 miliardi di dollari.

L’utile rettificato per azione, pari a 3,18 dollari per azione, è stato però migliore dell’eps rettificato atteso dal consensus, pari a 2,82 dollari. Il titolo sale di oltre il 4%.

Occhio al mercato dei Treasuries Usa, bastonato nei giorni scorsi da potenti sell off, su cui sembra tornare la calma.

I tassi sui Treasuries a 10 anni sono poco mossi, i lieve ribasso al 3,682%, mentre i tassi a due anni sono ingessati al 4,234%.