News Finanza Indici e quotazioni Wall Street futures in forte ribasso, assist BoE già alle spalle. Tassi Treasuries 10y tornano a salire dopo tonfo record dal 2020

Wall Street futures in forte ribasso, assist BoE già alle spalle. Tassi Treasuries 10y tornano a salire dopo tonfo record dal 2020

Torna a perdere terreno Wall Street, dopo la sessione positiva della vigilia, in cui il miglioramento del sentiment è scattato ovunque a seguito dell’intervento della Bank of England.

Alle 12.40 ora italiana, i futures sul Dow Jones scivolano di 256 punti (-0,86%); i futures sullo S&P 500 arretrano dell’1,01%, mentre i futures sul Nasdaq Composite scendono dell’1,33%.

Il Dow Jones è salito di 548,75 punti, o +1,88%, a 29.683.74, mentre lo S&P 500 è rimbalzato dell’1,97% a 3.719,04, dopo aver testato nella sessione di martedì un nuovo minimo dell’anno e della sua fase di mercato orso. Il Nasdaq Composite è salito del 2,05%, chiudendo a quota 11.051,64.

Ieri la Bank of England ha annunciato che sospenderà l’inizio degli smobilizzi dei titoli di stato UK che aveva pianificato per la prossima settimana, acquistando in via temporanea Gilt a lungo termine, al fine di contrastare il caos del mercato:

caos che è stato provocato dalla decisione del governo di Liz Truss di lanciare un maxi bazooka fiscale di tagli alle tasse che economisti e strategist non reputano sostenibile.

L’effetto BOE è stato subito prezzato dai gilt, con i rendimenti a 10 e 30 anni che sono scivolati subito di più di 30 punti base dopo l’annuncio. La mossa della banca centrale del Regno Unito ha allentato le tensioni anche sul mercato dei titoli di stato Usa e di altri debiti sovrani: dopo essere balzati al record degli ultimi 14 anni oltre il 4%, i tassi dei Treasuries Usa a 10 anni hanno riportato la perdita giornaliera più forte dal 2020, scivolando fino al 3,816%.

Settembre si avvia alla conclusione, confermandosi per Wall Street il mese peggiore di quest’anno da giugno.

L’indice peggiore è il Nasdaq Composite, in ribasso del 6,5%, mentre il Dow Jones e lo S&P 500 si apprestano a chiudere il mese in flessione rispettivamente del 5,8% e del 5,9%.

L’effetto della Bank of England è durato il tempo di una giornata: sul mercato dei Treasuries Usa, i tassi decennali recuperano parte delle perdite sofferte ieri (-25 punti base), risalendo al 3,842%, mentre i tassi a due anni sono poco mossi al 4,221%.

Nelle ore precedenti l’annuncio della Bank of England, i tassi dei Treasuries Usa a 10 anni erano schizzati fin oltre il 4% per la prima volta dal 2008, ovvero in 14 anni, volando fino al 4,019%, mentre i rendimenti dei Treasuries a due anni erano balzati fino al 4,351%, valore massimo dall’agosto del 2007.