News Finanza Indici e quotazioni Wall Street futures deboli, la borsa Usa paga ancora effetto Powell (Fed). Goldman Sachs: si riaffaccia paura stagflazione

Wall Street futures deboli, la borsa Usa paga ancora effetto Powell (Fed). Goldman Sachs: si riaffaccia paura stagflazione

Wall Street futures negativi, così come il resto dell’azionario globale, dopo le parole proferite ieri, durante un evento organizzato dall’Fmi – Fondo monetario internazionale – da Jerome Powell, presidente dell Federal Reserve. I futures sul Dow Jones scendono dello 0,24%, quelli sullo S&P 500 dello 0,17%, quelli sul Nasdaq sono poco mossi.

Incidono sempre anche le tensioni geopolitiche, con la guerra in Ucraina sempre al centro dei riflettori. La Russia di Vladimir Putin ha comunicat di .

E’ tuttavia soprattutto il fattore Powell a zavorrare il sentiment, sia sui mercati azionari che obbligazionari.

“Le preoccupazioni sulla stagflazione si sono riaffacciate, sulla scia di indicazioni in tempo reale relative a un mercato del lavoro caratterizzato dalla scarsità dell’offerta e dall’indebolimento del sentiment delle aziende – ha commentato in una nota riportata dal sito della Cnbc Chris Hussey, managing director di Goldman Sachs – Questi fattori si sono uniti all’ennesimo balzo dei tassi dei Treasuries Usa, il tutto condito dalla carrellata di trimestrali” rese note nei giorni precedenti.

Riguardo al bilancio settimanale della borsa Usa, il Dow Jones è orientato comunque a interrompere una scia ribassista durata tre settimane, con un rialzo da inizio di settimana pari a +1%; lo S&P 500 ha guadagnato invece su base settimanale meno dello 0,1%, dopo due settimane di ribassi; il Nasdaq si appresta a concludere la settimana con un calo dell’1,3%, riportando la terza settimana consecutiva di ribassi.

Determinato a combattere la piaga dell’inflazione, Powell si è mostrato ancora più convinto riguardo alla necessità di alzare i tassi sui fed funds.

“E’ appropriato, a mio avviso, muoversi un po’ più velocemente” nel ciclo di rialzo dei tassi, ha detto il timoniere della Fed, aggiungendo che “direi che una stretta di 50 punti base sarà sul tavolo in occasione del prossimo meeting di maggio”.

I tassi sui Treasuries Usa con scadenza decennale sono balzati a nuovi record dalla fine del 2018, schizzando fino al 2,955%, rispetto all’1,5% di inizio 2022. Al momento i tassi sono ancora in crescita, attorno al 2,92%.

“E’essenziale ripristinare la stabilità dei prezzi e negli Stati Uniti abbiamo una crescita molto forte e un’inflazione elevata”, ha rimarcato ancora il banchiere centrale.

A seguito delle dichiarazioni di Powell, i mercati hnno scommesso su un stretta di 50 punti base nel mese di maggio con una probabilità maggiore, pari al 97,6%, stando a quanto emerge dal FedWatch Tool del CME Group.

Negativa la reazione di Wall Street, con lo S&P 500 scivolato dell’ 1,48% a 4.393,66; il Dow Jones Industrial Average ha perso 368,03 punti, o -1,05%, a 34.792,76, mentre il Nasdaq è sceso del 2,07% a 13.174,65.