News Notiziario Notizie Altri paesi Europa Von der Leyen: a gennaio nuove regole su aiuti di Stato per favorire transizione green

Von der Leyen: a gennaio nuove regole su aiuti di Stato per favorire transizione green

A gennaio la Commissione europea presenterà una revisione delle norme sugli aiuti di Stato per sostenere i produttori di tecnologia verde, consentendo ai membri del blocco di eguagliare i sussidi forniti da paesi terzi. Lo ha reso noto Ursula von der Leyen, rilanciando la creazione di un fondo sovrano a sostegno della transizione energetica e per sostenere la competitività industriale europea.

“Dobbiamo rendere più semplice per gli investimenti pubblici alimentare questa trasformazione senza precedenti. Le nostre norme sugli aiuti di Stato servono a garantire che le imprese di tutti gli Stati membri competano su un piano di parità all’interno del mercato unico”, afferma la presidente.

“Stiamo effettuando un nuovo esame per garantire un quadro degli aiuti di Stato più semplice, rapido e prevedibile. Dobbiamo consentire il sostegno lungo l’intera catena del valore catena del valore, fino alla produzione delle soluzioni green-tech più strategiche e dei prodotti finali puliti”, ha sottolineato la von der Leyen.

Anche il piano RePowerEU del blocco per rendersi indipendenti dai combustibili fossili russi dovrebbe essere potenziato, consentendo un lancio più rapido delle energie rinnovabili.

Non sono ancora chiari il ruolo e la capacità di finanziamento del nuovo fondo sovrano europeo, ma von der Leyen ha già indicato che le risorse dovrebbero essere aggiuntive rispetto a quelle del bilancio europeo, anche se restano da superare le divergenze tra Paesi in merito alla prospettiva di ulteriori indebitamenti.

Ursula von der Leyen ha sottolineato anche i contatti “con l’amministrazione Biden sugli aspetti più preoccupanti dell’Inflaction Reduction Act (Ira) e sulle sfide comuni, come l’eccessiva dipendenza dalle materie prime cinesi, fondamentali per la nostra transizione verde. Una possibile soluzione potrebbe essere la creazione di un club delle materie prime per superare il monopolio cinese in questo settore”.