News Finanza Dati Macroeconomici Stati Uniti: i dati sul lavoro spingeranno la Fed a essere molto aggressiva in termini di rialzi dei tassi

Stati Uniti: i dati sul lavoro spingeranno la Fed a essere molto aggressiva in termini di rialzi dei tassi

L’US Bureau of Labor Statistics ha comunicato che nel mese di gennaio nei settori non agricoli si è registrato un aumento di 467mila nuovi posti di lavoro, dato ben migliore rispetto alle attese del consensus (+150k nuovi impieghi). Migliori delle aspettative anche i salari medi saliti dello 0,7% (consensus +0,5%). Il tasso di disoccupazione invece si è attestato al 4%, deludendo in questo caso le aspettative ferme al 3,9%.

Riviste fortemente al rialzo le cifre dei mesi scorsi (+709 mila posti di lavoro in totale rispetto alle stime precedenti). Il dato di novembre è stato rivisto al rialzo di 398 mila unità a +647k, quello di dicembre di 311 mila unità a +510k.

C’era tantissima attesa per le cifre macroeconomiche sul mondo del lavoro americano per cercare di avere più certezze sulle prossime mosse della Federal Reserve. I mercati scontano un 2022 con tanti rialzi dei tassi di interesse. Tra i 4 e i 5 rialzi almeno secondo le stime derivate dall’andamento dei rendimenti dei Treasuries.

I dati incoraggianti sul mondo del lavoro ormai in piena occupazione aumentano le probabilità di una Federal Reserve molto aggressiva in termini di rialzi dei tassi di interesse nel 2022. Soprattutto le cifre sull’aumento dei salari a gennaio lasciano intendere che le pressioni inflazionistiche saranno molto persistenti nel corso dell’anno.

“A nostro avviso – commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia – la Fed rialzerà i tassi a marzo di 25 punti base e preparerà il mercato sia all’avvio del processo di tightening (ovvero di riduzione delle attività in bilancio) sia a numerosi rialzi del costo del denaro nel corso dell’anno”.