News Notiziario Notizie Italia Prevale la cautela aspettando Powell, Piazza Affari chiude poco mossa a +0,1%

Prevale la cautela aspettando Powell, Piazza Affari chiude poco mossa a +0,1%

Seduta prudente per Piazza Affari e le altre borse europee, mentre Wall Street prosegue in lieve calo. Il Ftse Mib archivia gli scambi in rialzo dello 0,1% a 24.465 punti, sostenuto dal rimbalzo dei petroliferi, in particolare Saipem (+4,2%) e Tenaris (+2,9%).

In luce anche Erg (+1,9%), sbarcata oggi sul listino principale in sostituzione di Atlantia. Quest’ultima verrà delistata il 9 dicembre, a seguito dell’opa con cui Schema Alfa (veicolo che fa capo alla famiglia Benetton e al fondo Blackstone) ha superato il 95% del capitale della holding infrastrutturale. In flessione Amplifon (-3,25%), Telecom Italia (-2,3%) e Diasorin (-2%).

Fuori dal listino principale, giornata nervosa per Juventus (-0,9%), dopo le dimissioni dell’intero Cda a seguito delle indagini combinate di Consob e Procura di Torino per ipotesi di falso in bilancio e manipolazione del mercato. Da segnalare anche l’uscita da Ferrari (-0,9%) di Mattia Binotto, team principal della scuderia di Formula 1 dal 2019.

A livello internazionale, cresce l’attesa per l’intervento di domani di Jerome Powell, che dovrebbe ribadire l’impegno della Fed ad alzare ancora i tassi. Al tempo stesso, le parole del chairman potrebbero rafforzare le aspettative di un rallentamento nel ritmo delle strette monetarie.

In Europa, i dati di novembre sull’inflazione spagnola e tedesca alimentano le possibilità che la Bce possa effettuare un rialzo di 50 punti base, e non di 75 punti, nella prossima riunione di dicembre. In particolare, l’indice dei prezzi al consumo in Spagna ha registrato un aumento del 6,8% su base annua, in calo rispetto al 7,3% di ottobre, mentre in Germania il dato mostra un lieve rallentamento al 10,0%, dal 10,4% del mese precedente.

In Italia, l’Istat ha pubblicato i dati di settembre sul fatturato dell’industria (-1,2% mensile) e quelli di ottobre sui prezzi alla produzione dell’industria (-3,3% congiunturale).

Per quanto riguarda l’obbligazionario, il Tesoro ha allocato oggi Btp a 10 anni e CCTeu a 8 anni per complessivi 4,25 miliardi, il massimo del range previsto.