News Notiziario Notizie Italia Pizzoli (ing): picco inflazione non raggiunto, ma a novembre possibile calo grazie a sboom prezzi gas

Pizzoli (Ing): picco inflazione non raggiunto, ma a novembre possibile calo grazie a sboom prezzi gas

A ottobre l’inflazione è salita all’11,9% in Italia, con un forte incremento rispetto al +8,9% del mese precedente. Il continuo aumento dei prezzi al consumo è trainato dalla componente energetica che ancora una volta si conferma il motore della spinta inflattiva dell’ultimo anno. Eventuali interventi del governo potrebbero aumentare la volatilità dei numeri di inflazione nel resto dell’anno.

L’inflazione galoppante è dovuta principalmente dall’aumento della componente energetica che è aumentata a +73% ad ottobre dal +44% di settembre, un deciso rialzo.

Oltre all’energia, pesa la componente alimentare che si conferma essere l’altro driver dell’inflazione; infatti ad ottobre è aumentato al +13,1% dall’11,4% di settembre, confermando il trend di crescita.

Come commenta Paolo Pizzoli, Senior Economist di Ing, “è interessante notare un crescente divario tra l’inflazione dei beni che sono passati dal 12,5% di settembre all’attuale +17,2% e l’inflazione dei servizi (+3,7% dal 3,9% di settembre), che sembra indicare che l’effetto riapertura/turismo stia effettivamente esaurendosi”.

Il peso della componente energetica è confermato dal contenuto aumento dell’inflazione core che a ottobre si è attestata al 5,3% dal 5% di settembre.

In tal senso, “l’inflazione core rimane un motivo di preoccupazione, ma la sua decelerazione è un segnale incoraggiante che dovrà essere valutato nei prossimi mesi”, osserva Pizzoli, che continua, “è possibile che il contesto di domanda in deterioramento limiti le possibilità di transizione a valle delle pressioni sui costi”. Del resto, questo sarebbe confermato anche “dai dati sui prezzi alla produzione di settembre che indicano un aumento dell’inflazione alla produzione anche nella componente non energetica”.

Dato che non sembrano esserci ancora le condizioni per affermare che il picco dell’inflazione sia già stato raggiunto, Pizzoli prevede dati volatili nei prossimi mesi e i recenti cali dei prezzi del gas potrebbero riflettersi in parte già nel dato sull’inflazione di novembre, determinandone un rallentamento. Inoltre, secondo l’economista, dopo l’uscita di un dato dell’inflazione così alto, il Governo italiano si sentirà probabilmente costretto ad accelerare su un nuovo pacchetto di misure compensazione dedicate. In ultima, l’analista di Ing prevede un’inflazione media dell’8,1% nel 2022 e aggiorna le previsioni per il 2023 al 6,3% sulla base di una maggiore inerzia statistica.