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Piazza Affari cauta con Saipem ancora giù, bene Intesa

Avvio in calo per Piazza Affari. Il Ftse Mib cede lo -,36% a 21.711 punti. Ieri Wall Street ha chiuso in moderato ribasso dopo una prima reazione positiva alle parole di Powell. Il presidente della Fed nel corso dell’audizione al Senato Usa ha spiegato “il forte impegno” della banca centrale americana a far scendere l’inflazione, che viaggia ai valori record degli ultimi 40 anni, sottolineando che “l’intensità delle future strette monetarie dipenderà dai dati”. Allo stesso tempo ha affermato che una recessione è “certamente una possibilità” anche se non è al momento lo scenario base.

“Le azioni sono inizialmente salite quando Jerome Powell ha parlato con i legislatori statunitensi, principalmente perché non ha detto nulla di particolarmente nuovo, anche se le sue parole hanno portato un avvertimento sul potenziale di una recessione negli Stati Uniti”, spiegano stamattina gli esperti di IG.

A tenere banco sui mercati c’è anche il calo del petrolio con Biden che ha proposto sospensione della tassa sulla benzina negli Usa. Petrolio giù anche con timori recessione.

Sul parterre di Piazza Affari in calo anche oggi i titoli oil con Tenaris (-0,75%) ed ENI (-1,39%) nelle retrovie. Tra le big si segnalano anche i cali di STM (-1,4%) e Leonardo (-1,03%). Sale in controtendenza invece Intesa con +1,13%.

Saipem, reduce dal crollo del 21% della vigilia, non fa prezzo in avvio segnando un teorico -6%. L’aumento di capitale da 2 miliardi di euro avrà luogo dal 27 giugno all’11 luglio con prezzo di emissione delle nuove azioni a sconto di circa il 30% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Theoretical Ex Right Price o TERP).