News Notiziario Notizie Germania Germania dice si a debito comune europeo, anzi no. Tonfo Bund tedeschi, tassi 10 y a record dal 2011

Germania dice si a debito comune europeo, anzi no. Tonfo Bund tedeschi, tassi 10 y a record dal 2011

La Germania del cancelliere Olaf Scholz avrebbe detto di essere favorevole all’emissione di debito comune Ue, per finanziare le misure di aiuto rivolte alle famiglie e alle imprese europee, che stanno facendo fronte alla grave crisi energetica scatenata dalla guerra tra la Russia e l’Ucraina. Così ha riportato inizialmente l’agenzia di stampa Bloomberg, scatenando le vendite sui Bund tedeschi.

I titoli di stato tedeschi hanno scontato il rischio di un peggioramento del merito creditizio della Germania puntando verso il basso.

Il risultato è che i tassi decennali dei Bund tedeschi sono volati al 2,34%, valore più alto dal 2011.

Tuttavia, una fonte interpellata da Reuters ha smentito i rumor di Bloomberg, rendendo noto che “la Germania non è favorevole all’emissione di debito comune europeo per fronteggiare la crisi energetica”.

Le indiscrezioni di Bloomberg ieri hanno sostenuto i BTP, con i tassi decennali scesi al 4,67%. Lo spread BTP-Bund si è ridotto così a 233 punti base.

“I bond dei paesi periferici (Italia inclusa, dunque i BTP) sarebbero quelli che trarrebbero maggior beneficio dall’emissione di debito comune europeo, in quanto misure del genere si tradurrebbero in una minore offerta sul mercato (dunque minore offerta di BTP) e dunque in rendimenti inferiori, grazie agli sforzi comuni dell’Ue”, ha commentato a Bloomberg Antoine Bouvet, strategist senior della divisione dei tassi di ING.