News Finanza Notizie Mondo Focus su inflazione Usa e membri banche centrali nella settimana 9-13 gennaio

Focus su inflazione Usa e membri banche centrali nella settimana 9-13 gennaio

L’appuntamento chiave della prossima settimana sarà la pubblicazione dei dati di dicembre sull’inflazione statunitense, in calendario giovedì. Dopo il +7,1% annuo registrato a novembre, le attese sono per un ulteriore rallentamento dei prezzi al consumo al +6,7%, con il dato core previsto in calo dal +6% al +5,7%.

Tra gli altri dati, spiccano quelli sulla produzione industriale delle principali economie europee e il Pil tedesco del 2022, in programma venerdì. Il giorno prima, giovedì, verranno resi noti i numeri cinesi sui prezzi alla produzione e al consumo di dicembre. Per i primi le stime indicano mediamente una flessione dello 0,1% (-1,3% a novembre), mentre l’inflazione potrebbe risalire dall’1,6% all’1,8%.

Per quanto riguarda le banche centrali, giovedì verrà diffuso il bollettino economico della Bce, mentre in settimana sono previsti gli interventi di diversi funzionari. Da seguire in particolare i discorsi di martedì di Jerome Powell, numero uno della Fed, Andrew Bailey (governatore della Bank of England) e del membro Bce Isabel Schnabel. Per la Fed interverrà giovedì anche James Bullard, che quest’anno non è più un membro votante del Fomc ma si è sempre distinto per le sue posizioni molto restrittive.

Le parole degli esponenti delle banche centrali saranno da seguire con particolare attenzione per cogliere indicazioni sull’orientamento di politica monetaria dei prossimi mesi, anche alla luce dei dati odierni sull’inflazione dell’eurozona (in rallentamento al 9,2% ma con un dato core in accelerazione al 5,2%) e sul mercato del lavoro statunitense (non farm payrolls in crescita di 223 mila unità).