News Finanza Indici e quotazioni Borse europee deboli, timori su inflazione e banche centrali meno accomodanti

Borse europee deboli, timori su inflazione e banche centrali meno accomodanti

Le Borse europee si muovono deboli intorno alla parità, dopo i ribassi di Wall Street sui timori di un’inasprimento della politica monetaria negli Stati Uniti. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 cede lo 0,55%. A Francoforte il Dax è piatto con un +0,01%, a Londra l’indice Ftse100 segna un +0,15% e a Parigi il Cac40 sale dello 0,28%.

Gli investitori avevano scommesso sulla possibilità che l’inflazione degli Stati Uniti avesse toccato il picco con la componente core dell’indice dei prezzi al consumo che è salita su base annua del 6,5%, più del +6,4% di febbraio, ma a un ritmo inferiore rispetto al +6,6% stimato dagli analisti. Diversi economisti hanno tuttavia sottolineato come, affinché si possa parlare di picco dell’inflazione, sono necessari alcuni presupposti, come il fatto che non ci sia una ulteriore escalation della guerra tra Russia e Ucraina.

Inoltre alcuni funzionari della Fed continuano a invocare un rapido rialzo dei tassi, come James Bullard, presidente della filiale regionale di St. Louis: in un’intervista al Financial Times, spiega che le statistiche sui prezzi al consumo sottolineano che “la Fed è in ritardo e deve agire”.

Intanto, attenzione nell’area dell’Asia-Pacifico alla mossa record della Reserve Bank of New Zealand – banca centrale della Nuova Zelanda -, che ha alzato i tassi principali di riferimento di 50 punti base all’1,50%, più della stretta di 25 punti base attesa dal consensus, e al ritmo più forte in più di 20 anni. I tassi sono stati alzati per la quarta volta consecutiva.

La seduta di oggi sarà animata tra l’altro dai dati sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti e dalla decisione politica politica monetaria della Bank of Canada, che potrebbe essere la prima banca centrale del G7 ad alzare di mezzo punto il suo tasso di interesse principale. Infine, si segnala che oggi inizia ufficialmente, con la trimestrale di JP Morgan, la stagione degli utili a Wall Street.