News Finanza Indici e quotazioni Borsa Tokyo +1,3%, a Wall Street futures poco mossi: focus su tassi Fed. Nasdaq +6,44% YTD

Borsa Tokyo +1,3%, a Wall Street futures poco mossi: focus su tassi Fed. Nasdaq +6,44% YTD

Borse asiatiche in rialzo, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che ha chiuso con un progresso dell’1,33%. Diverse borse chiuse in Asia, in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno cinese.

La borsa di Shanghai rimarrà chiusa per l’intera settimana. Chiuse oggi anche le borse di Hong Kong e di Singapore.

La borsa di Sidney è piatta con una variazione pari a +0,07%, mentre il Kospi di Seoul sale dello 0,63%.

A Wall Street futures Usa poco mossi in attesa della prossima riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, che diramerà la propria decisione sui tassi il prossimo mercoledì, 1° febbraio. I futures sul Dow Jones cedono appena lo 0,03%, mentre i futures sullo S&P 500 e sul Nasdaq sono in calo dello 0,08%.

Il Dow Industrial Average è salito venerdì scorso di 155 punti (+0,47%), a 33.199,71; lo S&P 500 ha guadagnato 48,24 (+1.24%), a 3.947,01. Il Nasdaq ha messo a segno un progresso di 213,41 punti (+1,96%), a 11.065,32.

Su base settimanale, il Nasdaq ha sovraperformato il mercato, salendo dello 0,55% e incassando la terza settimana consecutiva di guadagni; il Dow Jones ha perso il 2,70%, mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,66%, interrompendo i rialzi delle due ultime settimane.

Dall’inizio dell’anno, è il Nasdaq che è in pole position, con un progresso del 6,44%.

“I mercati scommettono sempre di più sul fatto che l’elevata inflazione (in Usa) ci stia volgendo velocemente le spalle e che il periodo di una politica monetaria restrittiva sia sul punto di terminare – ha commentato Brian Levitt, global market strategist di Invesco – Sebbene l’economia fronteggerà ancora probabilmente alcune sfide entro la metà dell’anno, il mercato sta guardando in avanti a quella che potrebbe confermarsi una ripresa sostenibile”.

Riguardo alle prossime mosse della Fed, in particolare gli analisti di Citi hanno rivisto al ribasso le loro proiezioni sulla stretta monetaria della banca centrale Usa guidata da Jerome Powell, prevista per il prossimo mercoledì 1° febbraio, dopo la riunione di due giorni del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve.

“Abbiamo modificato il nostro outlook sul meeting del Fomc di febbraio da un rialzo dei tassi di 50 punti base a +25 punti base, sebbene crediamo che i mercati debbano continuare a tenere in considerazione la probabilità di una stretta superiore”.

Citi ha modificato l’outlook sui tassi proprio con il rallentamento della crescita dell’inflazione.

Secondo i dati del CME Group, i mercati stanno prezzando una probabilità del 99,7% di una stretta monetaria da parte della Fed, per il prossimo 1° febbraio, di 25 punti base, che porterebbe il costo del denaro Usa al nuovo range compreso tra il 4,5% e il 4,75%.

Il 40% circa delle società quotate sul Dow Jones diffonderà questa settimana le proprie trimestrali. Tra i colossi della corporate Usa, occhio ai bilancio di Microsoft, IBM, Tesla, Visa e Mastercard.