News Finanza Indici e quotazioni Bed Bath & Beyond: da meme stock di Reddit a un passo dalla bancarotta. Titolo -93% rispetto a record 2014

Bed Bath & Beyond: da meme stock di Reddit a un passo dalla bancarotta. Titolo -93% rispetto a record 2014

Bed Bath & Beyond osservata speciale della corporate America, con il massacro che ha continuato a colpire ripetutamente il titolo.

Un articolo di Forbes mette in evidenza l’ottimismo della ceo a interim Sue Gove che, attraverso un comunicato stampa, ha annunciato che Bed Bath & Beyond sta cercando di risolvere i problemi legati alla presenza eccessiva delle scorte di articoli invenduti attraverso una svalutazione dei prodotti.

La numero uno a interim della società retailer attiva nel mercato degli oggetti per la casa, mobili ed elettrodomestici, diventata famosa negli ultimi anni in quanto oggetto di short squeeze, così come GameStop e altri titoli, della comunità dei trader di Reddit, ha espresso fiducia, dichiarando che “la liquidità attuale (del gruppo) permetterà di apportare quei cambiamenti necessari che stiamo già mettendo in atto”.

Nel mese di agosto, BBBY è riuscita a ottenere ulteriori finanziamenti per un valore superiore ai 500 milioni di dollari.

Un articolo del Wall Street Journal ricorda tuttavia che, dalla fine del suo secondo trimestre fiscale, la società nata nel 1971 nel New Jersey ha dichiarato di avere a disposizione “una liquidità di 850 milioni di dollari circa nel mese di settembre, che riflette per l’appunto i nuovi prestiti ricevuti”.

Fortune precisa però che la liquidità non è sinonimo di cash, visto che in questo caso diversi milioni di dollari dovranno essere restituiti a chi li ha prestati.

Vengono ricordati inoltre i numeri orribili del secondo trimestre fiscale terminato alla fine di agosto, appena resi noti, che hanno visto Bed Bath & Beyond alle prese con un cash di appena 135,3 milioni di dollari, in calo dell’86% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Certo, la posizione è migliore di quella del primo trimestre fiscale terminato a maggio, quando il cash era di appena 27,8 milioni di dollari, ma le condizioni del titolo sono disastrose.

Le quotazioni viaggiano infatti a un valore inferiore del 93% rispetto al record testato nel 2014, e l’interrogativo è come, in un momento tra l’altro in cui le fiammate dell’inflazione divorano il potere di acquisto dei consumatori americani, si possano risollevare soprattutto le vendite, scivolate nel secondo trimestre fiscale del 28%.

Il Wall Street Journal ha riportato che, verso la metà di settembre, circa il 39,3% del suo flottante era oggetto di scommesse short.

Il che significa, si legge nell’articolo di Fortune, che il peggio per il titolo Bed Bath & Beyond, non è ancora passato. Gli analisti di UBS hanno riferito di credere che il gruppo brucerà fino a $1,5 miliardi di dollari nel corso dei prossimi otto trimestri.

Bed Bath & Beyond sta cercando di salvarsi ed evitare la bancarotta, con il licenziamento di circa il 20% dei dipendenti, la chiusura di circa 150 negozi e il taglio di diversi marchi di articoli per la casa.

La società è finita protagonista sulle prime pagine dei giornali Usa all’inizio di settembre, con la notizia shock del suicidio del suo direttore finanziario.

Gustavo Arnal, dirigente di Bed Bath & Beyond, catena americana di negozi per la casa, si è suicidato lanciandosi dal balcone di un appartamento di un grattacielo.

Arnal era stato citato come imputato in una causa che accusa lui, Ryan Cohen e altri grandi azionisti di aver messo in atto uno schema di ‘pump and dump’ per gonfiare artificialmente il prezzo delle azioni della società.

La causa è stata depositata il 23 agosto presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia.

Bed Bath & Beyond ha terminato il secondo trimestre fiscale con un fatturato di $1,43 miliardi, peggio degli $1,47 miliardi attesi dal consensus. La perdita netta si è attestata a $366,2 milioni, o $4,59 per azione, rispetto alla perdita di $73.2 milioni, o 72 centesimi per azione, del secondo trimestre del 2021. Escluse le voci di bilancio straordinarie, Bed Bath ha sofferto un passivo per azione di $3,22, peggio della perdita di $1,85 per azione del secondo trimestre fiscale del 2021.