News Notiziario Notizie Asia Bank of Japan, Kuroda verso l’addio. Da Davos: ‘mancato target inflazione mio unico rimpianto’

Bank of Japan, Kuroda verso l’addio. Da Davos: ‘mancato target inflazione mio unico rimpianto’

“L’unico rimpianto che ho è di non essere riuscito a riportare l’inflazione del Giappone al 2%”. Così il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda, prossimo alla scadenza del mandato, il prossimo 8 aprile, ha commentato oggi il suo operato come banchiere centrale. Il numero uno della BoJ ha parlato da Davos, dove è in corso il World Economic Forum:

“Almeno, durante il mio mandato, abbiamo sradicato la deflazione – ha detto il governatore della Bank of Japan – La crescita economica si è anche rafforzata dal 2013” e “la politica monetaria accomodante ha aiutato a cambiare la struttura economica del Giappone”.

“Sfortunatamente – Kuroda è stato costretto ad ammettere – non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo dell’inflazione in modo sostenibile. Questo è l’unico rimpianto che ho”.

La Bank of Japan questa settimana si è messa in luce con la decisione a sorpresa di Kuroda & Co. di non apportare modifiche alla sua politica di controllo della curva dei rendimenti (YCC-yield curve control).

La BoJ, mosca bianca tra le principali banche centrali del mondo per la politica monetaria ultra espansiva che continua a perseguire – basata sui tassi negativi e su un QE a dir poco scatenato – ha annunciato anche di aver lasciato il costo del denaro invariato a -0,1%, confermando così anche la sua politica di tassi negativi.

Reiterato il target sul range di oscillazione dei tassi made in Japan, cambiato nel meeting del mese di dicembre dalla precedente forchetta compresa tra -0,25% e 0,25% alla nuova banda tra il -0,5% e il +0,5%.

Oggi è stato reso noto il dato relativo all’inflazione core del Giappone misurata dall’indice dei prezzi al consumo core: dal trend del CPI core è emerso che l’inflazione è salita a dicembre del 4% su base annua, riportando la crescita più elevata dal dal dicembre del 1981, in linea con le attese.

L’indice CPI core si è rafforzato dal +3,7% del mese precedente, salendo al ritmo doppio rispetto al target di inflazione della Bank of Japan, pari al 2%.

Il dato si è confermato inoltre superiore all’obiettivo della BoJ per il nono mese consecutivo.

L’indice CPI headline è cresciuto anch’esso su base annua del 4%, livello inferiore rispetto al +4,4% stimato dagli economisti, accelerando comunque il passo rispetto al +3,8% precedente.

Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo core del Giappone è salito dello 0,2%.

Dalle parole di Kuroda è emerso come il banchiere centrale giapponese abbia praticamente snobbato il dato diramato oggi: i rialzi dell’indice CPI, a suo avviso, non equivalgono infatti a una crescita dell’inflazione al tasso del 2% che possa essere considerata sostenibile.