News Notiziario Notizie Italia Avvio debole per Piazza Affari (-0,5%). In rosso Tim e petroliferi, sale Leonardo

Avvio debole per Piazza Affari (-0,5%). In rosso Tim e petroliferi, sale Leonardo

Apertura in calo a Piazza Affari, con il FTSE Mib in ribasso dello 0,5% a 24.585 punti. Telecom Italia (-2,7%) scivola in coda al listino principale, in scia al possibile rinvio dell’offerta per la rete da parte di Cdp. Secondo fonti di stampa, la proposta non vincolante precedentemente attesa entro il 30 novembre potrebbe essere messa in stand-by, mentre il governo rivede le strategie per la società.

In calo anche i petroliferi Eni (-1,7%) e Tenaris (-2,2%), frenati dal calo del greggio sui minimi da dicembre 2021 con il Wti a 74 dollari. Le quotazioni risentono dell’aumento dei casi Covid in Cina e delle proteste della popolazione verificatesi in alcune grandi città, comprese Pechino e Shanghai, in un contesto di crescente malcontento pubblico per le severe misure del governo.

Bene Leonardo (+2,6%) dopo che l’Esercito brasiliano ha selezionato il sistema Centauro II 120 mm della Società Consortile Iveco – Oto Melara (Gruppo Leonardo) come primo classificato nella gara per la fornitura di 96 veicoli blindati 8×8.

A frenare parzialmente il sentiment dei mercati contribuisce anche l’andamento del Black Friday, con un modesto traffico di clienti e forti sconti da parte dei rivenditori americani.

La settimana che prende il via oggi sarà ricca di appuntamenti macroeconomici. Riflettori puntati soprattutto sul job report statunitense di novembre in uscita venerdì e sui dati relativi all’inflazione dell’eurozona. Focus anche sul Pil americano del terzo trimestre e gli indici Pmi manifatturieri.

Per quanto riguarda le banche centrali, occhi puntati sugli interventi di Jerome Powell, presidente della Fed, e Christine Lagarde, numero uno della Bce. In uscita mercoledì anche il beige book dell’istituto di Washington. Il tutto, dopo la diffusione la scorsa settimana delle minute della Fed, che hanno rafforzato le aspettative su una moderazione nel ritmo delle strette monetarie.