Finanza Notizie Mondo Usa, fine shutdown? Non proprio: Trump ne minaccia un altro, mentre le banche si affrettano a tagliare stime Pil

Usa, fine shutdown? Non proprio: Trump ne minaccia un altro, mentre le banche si affrettano a tagliare stime Pil

Fine dello shutdown, l’America può tirare finalmente un sospiro di sollievo? La risposta è no. Dopo aver annunciato la firma di “un provvedimento per riaprire il nostro governo per tre settimane, fino al 15 febbraio”, il presidente americano Donald Trump è tornato a minacciare di nuovo tutti, Congresso e cittadini americani. Ben presto l’America potrebbe ritrovarsi alle prese, infatti, con un altro shutdown. Lo ha detto lui stesso, stando a quanto ha riportato il Wall Street Journal nella sua edizione di domenica.

Per Trump, un ennesimo shutdown del governo “è sicuramente un’opzione”, visto il suo scetticismo sulla possibilità che il Congresso raggiunga un accordo per finanziare il muro con il Messico.

Già due giorni fa aveva detto: “Se non arriveremo ad un accordo con il Congresso, o il governo verrà nuovamente chiuso dopo il 15 febbraio o utilizzerò i poteri che mi sono stati conferiti per fare fronte a questa emergenza”.

Il presidente ha minacciato così anche la possibilità di proclamare lo stato di emergenza.

Nell’intervista rilasciata al Wall Street Journal, Trump ha detto di ritenere che la probabilità che si raggiunga un accordo sul finanziamento per la costruzione del muro entro il prossimo 15 febbraio sia inferiore al 50%. Il presidente americano ha anche aggiunto che difficilmente accetterà una somma inferiore ai $5,7 miliardi per il Muro, né sarà favorevole a conferire la cittadinanza ai “Dreamers” in cambio dei finanziamenti al muro stesso.

Lo scorso venerdì, Trump ha firmato un disegno di legge per porre fine in via temporanea allo shutdown governativo che, con una durata di 35 giorni, si è confermato il più lungo della storia degli Stati Uniti: 800.000 dipendenti federali sono rimasti senza stipendio in questo arco di tempo, avendo difficoltà ad accedere ai beni di prima necessità.

Diverse le divisioni di ricerca delle banche che hanno rivisto al ribasso nelle ultime ore le stime sulla crescita del Pil Usa, proprio a causa dei timori legati all’impatto che la paralisi delle attività amministrative, innegabilmente, ha avuto sull’economia.

Gli economisti di Bank of America hanno tagliato l’outlook sul Pil Usa del primo trimestre di 0,2 punti percentuale, al tasso annuo del 2%. Idem la divisione di ricerca di Barclays, che ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita del Pil reale del primo trimestre di 0,5 punti percentuali al 2,5%”. E David Bianco, responsabile strategist degli investimenti nelle Americhe presso DWS Group, controllata di Deutsche Bank, ha calcolato che 10 giorni di shutdown tendono a ridurre il Pil trimestrale di 0,1 punti percentuali.