Finanza Notizie Mondo Nuovi dazi Usa contro la Cina per 200 mld dollari, ora si teme la risposta di Pechino. E le Borse vanno giù

Nuovi dazi Usa contro la Cina per 200 mld dollari, ora si teme la risposta di Pechino. E le Borse vanno giù

dazi usa, trumpGuerra commerciale, nuovo atto. L’amministrazione Trump ha pubblicato una nuova lista di prodotti cinesi che saranno assoggettati ai dazi per un valore di 200 miliardi di dollari, circa 170 miliardi di euro. Tariffe che si aggiungono a quelle già annunciate nelle scorse settimane e mesi da Washington sotto il motto “American First”. L’escalation della guerra commerciale tra le due maggiori potenze economiche al mondo fa tremare i mercati finanziari: da Shanghai a Tokyo, fino a Francoforte e Londra, compresa Milano, le piazze azionarie globali tornano a scendere.

Attesi ulteriori dazi Usa contro la Cina per 500 miliardi di dollari
Ieri sera l’amministrazione Trump ha pubblicato una nuova lista di prodotti cinesi che saranno assoggettati a dazi del 10% per un valore di 200 miliardi di dollari. La lista verrà pubblicata verso fine agosto (si parla del 20-23 agosto), ma da quello che emerge finora sembra comprenda un’ampia varietà di prodotti: dagli alimenti come il tonno e il salmone, all’abbigliamento e accessori, fino ai mobili e telecamere, componenti per telefoni e schermi piatti. “Come in passato, gli Stati Uniti si stanno impegnando in iniziative che potrebbero portare a una risoluzione delle nostre preoccupazioni sulle pratiche commerciali sleali della Cina e spingere quest’ultima ad aprire il suo mercato ai beni e ai servizi degli Stati Uniti”, ha affermato il commissario al Commercio Usa, Robert Lighthizer.

La decisione è stata presa in mancanza di un accordo sul commercio tra le due maggiori potenze economiche mondiali, nonostante i tentativi di confronto tra il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, e l’inviato economico cinese Liu. Al momento non sono in programma incontri per proseguire le trattative, ma questi nuovi dazi dovrebbero entrare in vigore solo tra due mesi, lasciando il tempo di avviare un nuovo ciclo di negoziati tra le due parti.

Queste nuove tariffe arrivano a nemmeno una settimana di distanza dai dazi imposti venerdì su 34 miliardi di dollari di esportazioni cinesi di macchinari, componenti ed elettronica (Leggi QUI). Ma è solo l’inizio, visto che ulteriori tariffe da 16 miliardi dovrebbero entrare in vigore entro luglio. E viste le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dallo stesso presidente americano Donald Trump che ha minacciato dazi doganali sui prodotti cinesi per un valore di 500 miliardi di dollari.

Ma ora si guarda alla Cina che promette ritorsioni
Non si è fatta attendere la risposta della Cina. Questa mattina il ministero del Commercio cinese ha fatto sapere che si rivolgerà al World Trade Organization (Wto) per confrontarsi e discutere della faccenda. Allo stesso tempo ha promesso ritorsioni contro gli Stati Uniti in risposta alle nuove tariffe doganali, definite inaccettabili e dannose non solo per la Cina ma anche per la stessa economia americana. E se al momento Pechino non ha annunciato nuovi dazi su prodotti targati Usa, c’è da aspettarsi qualche mossa nel brevissimo termine.

Borse giù, a Milano soffrono CNH e anche Fca. Paura dazi anche in Europa
In questo clima di rinnovate tensioni commerciali i listini europei hanno imboccato la via dei ribassi, dopo che le vendite erano prevalse sulle Borse asiatiche (Tokyo ha chiuso con un -1,19%, Shanghai ha ceduto l1,76%). Fin dai primi scambi, Francoforte, Parigi, Londra e Milano si sono mosse in territorio negativo, mostrando ribassi intorno a 1 punto percentuale. Perché la politica commerciale di Trump improntata al protezionismo non minaccia solo la Cina. A inizio giugno sono scattati per l’Unione europea i dazi su acciaio e alluminio e si temono tariffe doganali anche per l’industria automobilistica europea. Washington ha infatti avviato un’indagine per valutare se le impotrazioni di auto e componenti dal Vecchio continente abbiano un impatto negativo sui produttori nazionali.

E così a Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib perde l’1,5% tornando in area 21.716 punti, spiccano i ribassi di CNH Industrial, sul fondo del listino principla econ un tonfo del 3,5%. Male anche Fca, che sui timori di dazi Usa arretra del 2,5% scambiando a 16,75 euro.

Trump a Bruxelles per il vertice NATO
In questo clima infuocato Trump è atteso a Bruxelles per il vertice della NATO in programma tra oggi e domani. E anche se la sede non è quella più adatta, la questione dazi potrebbe comunque rientrare nelle discussioni. Soprattutto dopo le parole di Trump che ieri ha attaccato i paesi europei, la Germania in testa, con l’accusa di spendere poco per la spesa militare.