Notiziario Notizie Italia Reddito di cittadinanza più basso in caso boom richieste. Chiarimenti su platea beneficiari e ruolo dei navigator

Reddito di cittadinanza più basso in caso boom richieste. Chiarimenti su platea beneficiari e ruolo dei navigator

Il governo ha precisato che la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza non cambia e andrà a quasi 5 milioni di persone coinvolgendo oltre 1,7 milioni di nuclei familiari. L’ultima bozza della misura clou della Manovra 2019 fa chiarezza sui paletti previsti, la figura dei Navigator e gli sgravi previsti per le imprese che assumeranno i beneficiari del reddito.

Ipse dixit, i numeri indicati da Di Maio negli scorsi mesi
“Nessuna riduzione della platea”, ha precisato il vice premier Luigi Di Maio, che però nel famoso post di Facebook dopo i festeggiamenti sul balcone di palazzo Chigi (27 settembre 2018, quando il cdm approva NADef con deficit al 2,4%) aveva parlato di 6 milioni e mezzo di italiani coinvolti. Anche successivamente lo stesso leader pentastellato aveva parlato di 5-6 milioni di schede da stampare (intervista del 23 novembre a Piazza Pulita).

Stando all’ultima bozza del decreto sul reddito di cittadinanza, che dovrebbe essere approvato dal governo nei prossimi giorni, la platea di beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 4.916.786 persone, pari a 1,73 milioni di nuclei familiari.

 

In caso di “sold-out” l’assegno calerà (per tutti) 
Il reddito di cittadinanza dovrebbe partire da aprile con il ciclo di erogazione che durerà 18 mesi. In attesa del decreto legge, la bozza circolata negli ultimi giorni contiene una precisazione importante: i soldi stanziati potrebbero non bastare per soddisfare tutte le richieste. In tal caso si procederà a una riformulazione degli assegni previsti (comprese anche le pensioni di cittadinanza). In caso di “sold-out” delle cifre stanziate, arriverà un decreto interministeriale chiamato a rimodulare l’ammontare del beneficio che in origine prevede un sussidio massimo di 780m euro al mese. Stando a quanto riferisce La Repubblica, dopo il ricalcolo, tutti potrebbero incassare meno e la somma messa a disposizione ogni mese dall’Inps sulla Carta Acquisti potrebbe cambiare.

Le risorse messe a disposizione della misura – diminuite dopo la negoziazione con Bruxelles per ridurre il deficit dal 2,4% al 2,04% – risultano pari a 6,11 miliardi nel 2019, 7,75 miliardi nel 2020, 8 miliardi nel 2021 e 7,84 miliardi nel 2022.

La figura dei Navigator
Delle somme stanziate spiccano i 250 milioni di euro in due anni destinati per l’assunzione dei navigator, dei tutor chiamati ad accompagnare i beneficiari del reddito di cittadinanza nel percorso di inserimento nel mercato del lavoro. Le risorse serviranno per assumere 4.000 nuovi Navigator ed è previsto anche un “premio produttività” – pari a un quinto del reddito di cittadinanza del disoccupato – per ogni beneficiario che verrà troverà lavoro e quindi non necessiterà più del RdC.

In pratica, dopo averne fatto richiesta alle Poste, ai Caf o per via telematica, il beneficiario del reddito stipula un Patto per il lavoro con l’obbligo di accettare almeno una di tre offerte “congrue” di lavoro: nel raggio di 100 chilometri i primi 6 mesi, 250 km tra 6 e 12 mesi e l’intero territorio nazionale oltre l’anno.

Previsti anche incentivi sotto forma di sgravi fiscali per le aziende che assumono i beneficiari del reddito di cittadinanza. Lo sgravio sarà pari a massimi 780 euro mensili e avrà una durata minima di 5 mesi. Ad esempio se il disoccupato percepisce il RdC da 5 mesi, l’incentivo sarà di durata pari a 13 mesi.