Notiziario Notizie Italia Mutui: meno surroghe, ma tornano a salire richieste d’acquisto per prima casa

Mutui: meno surroghe, ma tornano a salire richieste d’acquisto per prima casa

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Gli importi vanno su, il tasso fisso rimane il preferito degli italiani e i mutui per la prima casa tornano a crescere. Queste in estrema sintesi le prime tendenze relative al terzo trimestre 2018 (dati aggiornati al 31 luglio) emersi dall’Osservatorio di MutuiOnline.it. Dall’analisi emerge una riduzione delle surroghe sia dal lato della domanda (46,8% contro 50,7% del primo trimestre) sia da quello dell’offerta (42% contro 45,1% precedente), e al tempo stesso un rialzo delle richieste per l’acquisto della prima casa dal 39,7% al 43,3%, mentre per i mutui erogati si passa dal 47,3% al 49,7%.

Il tasso fisso rimane il più gettonato. Nel terzo trimestre del 2018 è l’83% del campione a preferire il tasso fisso (era l’82,5% lo scorso trimestre) e le banche lo concedono nell’86,6% dei casi. Per quanto riguarda, invece, la durata media quella più richiesta sono ‘i 20 anni’ sia per la domanda che per l’offerta. Ma se per la prima il periodo più richiesto subisce una battuta di arresto e si ferma al 32,5% (era 34,3% nel primo trimestre), le banche concedono mutui a 20 anni al 38% dei richiedenti, quasi 8 punti in più rispetto al 30,4% del trimestre precedente. Dal lato della domanda, dopo i 20 anni il periodo più richiesto è 30-40 anni (22,8%), quindi i 25 anni con il 17,8%. Anche per le erogazioni, ai 20 anni seguono i 30-40 anni, concessi nel 20% dei casi, seguiti dal periodo più breve dei 10 anni con il 14,9% delle concessioni.

Una maggiore fiducia, ma anche condizioni più favorevoli e banche più disponibili alla contrattazione in un clima altamente competitivo, sostengono importi più alti: 124.458 mila euro per la domanda, 128.564 per l’offerta. Quest’ultimo dato è il più rilevante dell’Osservatorio nel terzo trimestre dell’anno, con quasi 5.000 euro guadagnati sull’importo medio del trimestre precedente. Una buona parte dei mutuatari (il 36,0%) richiede tra i 50.000 e i 100.000 euro, il 31,6% dai 100.000 ai 150.000 euro. Stessa proporzione per i finanziamenti concessi, che per il 36,1% sono nella prima fascia dei 50-100 mila euro e per il 33,4% sono tra i 100 mila e i 150 mila euro

Quanta percentuale del valore della casa si finanzia? Osservando le statistiche dell’Osservatorio, un terzo e oltre delle richieste e delle erogazioni sono per un loan-to-value dal 70 all’80% del valore della casa, nello specifico il 35,8% della domanda e il 33,3% delle concessioni. Subito dopo troviamo una percentuale molto più piccola (17,0%) di mutui domandati per un valore dell’immobile dal 60 al 70%, quindi con il 15,0% segue l’intervallo 40-50%. Spostandosi sulle erogazioni, dopo l’intervallo più gettonato troviamo con quasi 13 punti di distacco ancora l’intervallo 60-70% (il 20,8% del campione), seguito dal 40-50% con il 15,2% sul totale rilevato.