Finanza Notizie Italia Mutui: il tasso fisso sempre più gettonato, complice instabilità politica, fine QE e tassi ancora ai minimi

Mutui: il tasso fisso sempre più gettonato, complice instabilità politica, fine QE e tassi ancora ai minimi

17 Luglio 2018 11:20

Quando si parla di mutui gli italiani continuano a preferire il tasso fisso che, non solo continua ad essere il più gettonato, ma ha anche aumentato il suo peso sul totale dei finanziamenti richiesti. Se a inizio anno (gennaio 2018) il fisso veniva scelto dal 77,5% dei richiedenti, sei mesi dopo, a giugno la percentuale è salita all’83,5%, registrando il valore più alto di tutto il semestre. Di conseguenza, in caduta libera la percentuale di coloro che hanno cercato un mutuo a tasso variabile, che a giugno 2018 è stata pari a 12,9%, valore più basso dell’intero semestre. Questa la fotografia che emerge dall’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it, realizzato su un campione di oltre 40 mila domande presentate nei primi sei mesi dell’anno. 

“Sulla crescita della percentuale di italiani che ha scelto il tasso fisso – spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. – ha certamente avuto un peso importante il clima di incertezza politica del Paese e il timore che questa, unita all’annunciato termine del quantitative easing da parte della Bce, potesse influire negativamente sull’Euribor e i tassi ad esso connessi”.

Importo medio erogato cala del 6,4% in un anno, ma…
Tra le principali tendenze in atto nei primi sei mesi dell’anno, l’osservatorio mette in luce il calo dell’importo medio erogato. A fine giugno l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari ha raggiunto il valore massimo del semestre (134.451 euro) segnando un incremento pari al 3% su base semestrale e al 2,1% su base annuale. Non c’è, tuttavia, stato un incremento delle somme concesse dalle banche: il taglio medio erogato è stato pari a 121.316 euro, il 5,8% in meno rispetto a gennaio 2018 e il 6,4% in meno se si confronta il valore con quello di giugno 2017.
“Il calo degli importi erogati a giugno è stato evidente, ma se si analizzano i mutui concessi nel corso di tutto il primo semestre, il bilancio è diverso; il taglio medio concesso nei sei mesi è stato pari a 126.511 euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017”, afferma Cresto, segnalando che “la valutazione complessiva del semestre rimane quindi positiva; bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se quanto accaduto a giugno rappresenti solo un’eccezione o un cambio di rotta”.

Mutui prima casa e surroghe
Se si osservano le sole domande di mutuo prima casa emerge che se a giugno 2018 la richiesta media è rimasta sostanzialmente stabile assestandosi a 142.307 euro, l’importo medio effettivamente erogato (127.928 euro) è calato del 9,3% rispetto a gennaio e del 3,5% se confrontato col dato di giugno 2017. Anche in questo caso, però, guardando alla media dell’intero semestre, la fotografia scattata è tutt’altro che negativa, con un importo erogato pari 133.009 euro, in crescita dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2017. Sul fronte delle surroghe e sostituzioni, a giugno 2018 rappresentavano il 32% delle richieste totali di mutuo, valore in aumento di 2 punti percentuali su base semestrale e di 3 punti su base annuale.

 

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