Finanza Notizie Italia Manovra: sgravi per chi assume laureati a pieni voti e terreni gratis per famiglie numerose

Manovra: sgravi per chi assume laureati a pieni voti e terreni gratis per famiglie numerose

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Sale l’attesa per il testo della manovra, che al momento è al vaglio della Ragioneria e del ministero dell’Economia mentre mercoledì approderà in Parlamento. Tra le novità dell’ultima versione spuntano gli sgravi fiscali per chi assume giovani laureati a pieni voti, oltre a una sorta di flax tax per i professori che danno lezioni private, mentre per le famiglie numerose verrebbero dati terreni in concessione gratuita.

Agevolazioni fiscali per chi assume giovani laureati con lode, dottorati e al Sud
Sul fronte lavoro l’esecutivo avrebbe previsto in manovra uno sgravio fiscale fino a 8mila euro per un anno per le imprese che nel 2019 assumeranno a tempo indeterminato giovani laureati con 110 e lode. Nel dettaglio, per ottenere l’agevolazione fiscale, si dovrà assumere giovani under 30 con laurea magistrale a pieni voti e ottenuta entro la durata prevista del corso di studi e nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2018 e il 30 giugno 2019. Il bonus riguarda anche chi stabilizza dottorati di ricerca con età non superiore ai 34 anni, ottenuti da gennaio 2018 e giugno 2019. Per queste due iniziative sarebbero stati messi a disposizione 35 milioni l’anno prossimo e altri 35 nel 2020.
Oltre a queste due novità, sarebbe stato confermato l’incentivo per le imprese che assumono al Sud. Quindi sgravio di 8mila all’anno per chi assume under 35 e over 35 disoccupati da almeno sei mesi nelle otto regioni del Meridione. In questo caso le risorse messe sul piatto ammontano a 500 milioni per entrambi gli anni 2019 e 2020.

Terreni gratis e mutui a tasso zero per famiglie numerose
Tra le misure “per favorire la crescita demografica” contenute nell’ultima bozza della manovra, c’è anche quella di affidare i terreni agricoli in concessione gratuita per 20 anni a tutte le famiglie a cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021. Si tratterebbe di terreni di proprietà dello Stato dismessi o inutilizzati oppure di aree abbandonate o incolti al Sud. Sempre in questa direzione andrebbe anche l’altra novità: alle famiglie che acquistino la prima casa vicino ai terreni viene contemplata la concessione di mutui fino a 200mila euro a tasso zero.

Flax tax al 15% per i professori che danno ripetizioni
Tra le altre novità della legge di bilancio del governo M5S-Lega, stando a quanto riporta la stampa nazionale, c’è anche una imposta al 15%, una sorta di flat tax, per gli insegnanti su quanto percepito da lezioni private e ripetizioni. Il mercato delle lezioni private genera complessivamente in Italia, secondo uno studio del Codacons, un business da circa 950 milioni di euro, di cui quasi il 90% in nero. In base allo studio del Codacons, che accoglie positivamente questa proposta, Milano è la città più cara: qui un’ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche a costare 50 euro.