Finanza Notizie Italia Italia pronta a sforare vincolo deficit 3%, Moody’s in attesa di Def e legge di bilancio

Italia pronta a sforare vincolo deficit 3%, Moody’s in attesa di Def e legge di bilancio

Dal governo M5S-Lega arrivano nuove dichiarazioni sull’ipotesi di sforare il tetto sul deficit-Pil fissato dall’Unione europea al 3% per tutti i paesi dell’area. C’è Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ammette di non escludere niente, e che prevede una negoziazione difficile con Bruxelles. E c’è il premier Giuseppe Conte che, dalle pagine del Corriere della Sera, affronta diverse questioni tra cui, per l’appunto, l’opzione di ridiscutere i vincoli di bilancio, tetto del 3% in primis.

Conte è disposto anche a “viaggiare tutti i giorni”, “se necessario, per illustrare” ai leader europei “le varie riforme strutturali e il piano di investimenti che presenteremo, e per attestare la nostra lucida e consapevole determinazione”. 

“Andremo per gradi. La prima cosa è far capire all’Europa il significato e la portata delle nostre riforme”, sottolinea.

Lo stesso Giorgetti si era messo in evidenza nella giornata di ieri per aver riferito al Messaggero che l’esecutivo M5S-Lega non si sarebbe certo fatto fermare dai vincoli di bilancio per concretizzare le riforme promesse agli italiani.

Nell’anticipare il lancio di un imponente piano per le infrastrutture, a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, il leghista braccio destro di Salvini aveva detto chiaro e tondo che “su questo fronte non esistono deficit, Pil, o parametri europei che tengano”.

E oggi Conte ha chiarito:

“Non cerchiamo alibi, lavoriamo con determinazione e convinzione al raggiungimento dei nostri obiettivi politici. Il debito pubblico è sostenibile e in ogni caso si può risanare con gradualità, ponendo attenzione alle ragioni della crescita”.

Proprio sul deficit-Pil e sul rischio che la soglia del 3% venga sforata, c’è da dire che alcuni analisti delle banche più importanti al mondo hanno fatto il punto della situazione in cui si trova l’Italia partecipando a un sondaggio di Bloomberg. Vale la pena riprendere soprattutto l’allarme di Goldman Sachs, che ha fornito una sua chiara previsione su cosa accadrebbe al deficit-Pil se tutte le riforme M5S-Lega venissero realizzate. Il numero è da brivido.

Tutto questo, mentre Moody’s è in attesa. L’agenzia di rating ha reso nota infatti l’intenzione di rimandare al dopo Def e manovra 2019 il giudizio sul rating del debito italiano. Motivo: riuscire a disporre di una “maggiore chiarezza” , riguardo alle previsioni sull’economia, in modo particolare riguardo al trend dei conti pubblici.

Le dinamiche del debito e del deficit saranno indubbiamente più facili da prevedere quando arriveranno le stime su diversi parametri, nella nota di aggiornamento al Def e, successivamente, quando sarà varata la legge di bilancio per il 2019.

Moody’s vuole evidentemente capire fino a che punto l’esecutivo M5S-Lega si spingerà per promuovere le riforme promesse agli italiani, e contenute nel contratto di governo.

Sempre Conte ha dettoche alcune importanti riforme, come quella sul fisco e del reddito di cittadinanza compariranno nella manovra di autunno.

Il rischio di un downgrade viene considerato elevato: l’agenzia aveva già messo sotto osservazione il rating italiano con implicazioni negative, lo scorso 25 maggio: al momento la valutazione assegnata all’Italia è pari a “Baa2”.

La legge di bilancio per il 2019 sarà presentata all’Unione europea dall’Italia entro il prossimo 15 ottobre. Il Def sbarcherà invece al Parlamento entro fine settembre. A questo punto, il verdetto di Moody’s dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre, come si legge nella stessa nota dell’agenzia.