Notiziario Notizie Italia Furto buoni postali 12 anni fa, Corte d’Appello condanna Poste Italiane a risarcire eredi derubati

Furto buoni postali 12 anni fa, Corte d’Appello condanna Poste Italiane a risarcire eredi derubati

Sono passati ben 12 anni da quel furto di buoni postali da 33.000 euro avvenuto a Bardi, in provincia di Parma. Le vittime del furto, oggi, si vedono riconosciute il diritto al risarcimento, insieme alle spese legali, da parte di Poste Italiane.

La Corte di Appello di Bologna ha condannato infatti l’azienda a risarcire tutto l’ammontare agli eredi
dei derubati, rappresentati nella causa dall’avvocato Giovanni Franchi.

I ladri erano riusciti a riscuotere i buoni postali all’epoca, presentando documenti falsi e, negli ultimi anni, Poste Italiane si era rifiutata di risarcire le vittime, motivando la sua decisione con il fatto che, pur avendo denunciato subito il furto dei buoni postali, i derubati non avevano presentato i numeri di codice necessari per assicurare un blocco immediato.

La mancata presentazione dei numeri di codice aveva ritardato l’iter con cui Poste italiane aveva tentato di effettuare il blocco dei buoni postali, consentendo ai ladri di riscuotere le somme in quattro uffici postali differenti di Roma.

Inizialmente, il Tribunale di Parma aveva rigettato la richiesta di risarcimento presentata dai derubati, dando ragione a Poste Italiane. Ma la corte di Appello ha ribaltato la sentenza, parlando anche di condotta ‘imprudente’ di Poste Italiane.

Non era possibile richiedere maggior cura al soggetto che aveva subito il furto, il quale non poteva sapere che per provvedere al blocco immediato dei buoni era necessario indicarne il numero identificativo a causa di una inefficienza del sistema informatico delle Poste. Né, peraltro, tale inefficienza può risolversi a danno del cliente“.

L’avvocato Franchi ha definito la sentenza “significativa, perchè dimostra che non si può attribuire al cliente la responsabilità delle lentezze o delle inefficienze nel blocco dei buoni. Una volta fatta la denuncia di furto, è responsabilità dell’emittente provvedere velocemente a tale blocco. E questo ritengo possa essere valido anche per casi similari, ad esempio con assegni”