Finanza Notizie Italia Disoccupazione riprende a salire, anche quella giovanile. Giù gli occupati

Disoccupazione riprende a salire, anche quella giovanile. Giù gli occupati

La disoccupazione torna a crescere in Italia a luglio. I dati Istat vedono il tasso dei senza lavoro al 9,9% dal 9,8% del mese precedente (dato rivisto da 9,7%). Il consensus era per un aumento più marcato al 10%.

In crescita anche la disoccupazione giovanile (15-24anni) con il tasso che si porta al 28,9% (+0,8 punti su giugno). 

 

Giù gli occupati (-18 mila) 

Dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno, a luglio la stima degli occupati risulta in lieve calo (-18mila) rispetto al mese precedente; il tasso di occupazione passa al 59,1% (-0,1 punti percentuali). L’occupazione risulta in leggera flessione per entrambe le componenti di genere: cala tra i 35-49enni (-45 mila) mentre aumenta nelle altre classi d’età. Dopo quattro mesi di crescita, si registra una diminuzione dei dipendenti, sia permanenti sia a termine (-46 mila nel complesso) tornano invece a crescere gli indipendenti (+29 mila) dopo il calo registrato a giugno.

Le persone in cerca di occupazione sono in aumento (+1,1%, pari a +28 mila unità nell’ultimo mese). La crescita riguarda entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione sale al 9,9% (+0,1 punti percentuali).

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio è in calo (-0,2%, pari a -28 mila unità) per entrambe le componenti di genere. Il tasso di inattività è invariato al 34,2%.

Nel trimestre maggio-luglio 2019, prosegue l’Istat, l’occupazione è in crescita consistente rispetto ai tre mesi precedenti (+0,4%, pari a +101 mila unità), di maggiore intensità per gli uomini. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +84 mila) sia quelli a termine (+0,6%, +18 mila) mentre risultano invariati gli indipendenti; per età si registrano segnali positivi tra i 15-24enni e gli ultracinquantenni, negativi tra i 35-49enni e di sostanziale stabilità tra i 25-34enni. All’aumento degli occupati si associa, nel trimestre, il calo delle persone in cerca di occupazione (-3,4%, pari a -91 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2%, -24 mila).