Finanza Notizie Italia Conti correnti: pandemia frena gli aumenti, in calo i costi di tenuta

Conti correnti: pandemia frena gli aumenti, in calo i costi di tenuta

Oggi tenere un conto corrente costa meno rispetto ai mesi prima dello scoppio della pandemia. Così emerge da un nuovo studio dell’Osservatorio SOStariffe.it che pone a confronto le spese sostenute a gennaio 2020, quindi nel periodo immediatamente precedente allo scoppio della pandemia, con i prezzi attuali, distinguendo tra tre profili di consumatore (il single, la coppia e la famiglia) e tra i conti online e tradizionali.

Banche tradizionali: l’uso on-line del conto conviene di più

La ricerca ha analizzato le variazioni dei costi bancari negli ultimi 20 mesi e prendendo in considerazione i prezzi praticati in 33 istituti di credito attivi in Italia, analizzando i principali conti con usabilità online e allo sportello.

La prima tipologia di conto corrente esaminata sono i conti tradizionali, quelli classici attivati da banche con filiali fisiche sul territorio nazionale. L’analisi considera tre diversi utilizzi dei conti tradizionali: la gestione del tutto “offline“, che si avvale di operazioni allo sportello in filiale, l’uso misto (operazioni allo sportello e online), e infine l’uso online del conto, a dispetto del fatto che i risparmi sono depositati in una banca tradizionale. 

La maggiore convenienza è proprio nell’utilizzo in modalità Internet banking del conto corrente tradizionale, con una spesa annuale che si è ridotto del -13% (passando da una media di 123 euro a gennaio 2020 ai 107 euro attuali). La pandemia ha mandato giù i costi sia per i single (-11%), che ora si trovano a risparmiare una decina di euro (dai 90 dello scorso anno agli 80 euro attuali). Risparmi significativi vengono registrati per le coppie (-14%). Per questo profilo di consumo, la spesa annua si è ridotta da 129 a 112 euro.

Risparmia anche chi fa un utilizzo misto del conto (metà allo sportello e metà online). Anche in questo caso in media si spende meno rispetto a gennaio 2020: la spesa per questo tipo di gestione è calata del -10%, da 151 a 136 euro. I risparmiatori che gestiscono il proprio conto corrente senza utilizzare gli strumenti online invece non hanno risentito di alcun rincaro nel periodo pandemico anche se i costi di gestione sono ancora più alti rispetti a quanto registrato da un uso solo online o misto. Rispetto a gennaio 2020 si registra un leggero risparmio (-8%), con un costo complessivo sceso da 194 a 178 euro.

Conti correnti online: rincari soprattutto per i single

Cattive notizie invece per chi sceglie una banca online, un istituto di credito cioè con poche o nessuna filiale fisica, caratteristica che consente alla banca di ammortizzare una serie di costi. Il periodo pandemico ha fatto lievitare i costi dei conti correnti online che registrano un incremento del +3% della spesa annuale, da una media di 58 euro nel 2020 a 60 euro di quest’anno. Nonostante gli aumenti resta comunque la soluzione bancaria più conveniente. 

A risentire di più dei rincari sono soprattutto i single (+12%) che lo scorso anno mettevano mani al portafogli per 45 euro l’anno e quest’anno spendono 50 euro. Va appena peggio anche alle coppie (+2%) che quest’anno devono far fronte a una spesa di 61 euro. In controtendenza, invece, le famiglie, unico profilo di consumo a ridurre la spesa annuale passando da una media di 70 euro nel 2020 ai 68 euro della rilevazione di settembre 2021 (-2%).