I millennials chiedono più prestiti ma non per spostarsi, studiare o viaggiare. Ecco le ragioni più comuni

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Valeria Panigada

1 marzo 2021 - 12:08

MILANO (Finanza.com)

Cresce la voglia di prestiti anche tra i millennials, ossia tra i nati tra il 1981 e il 1996. Secondo l'indagine condotta da Facile.it e Prestiti.it, emerge che nel 2020, più di 1 domanda di prestito personale su 3 è stata presentata da un richiedente con età compresa tra i 25 e i 40 anni (38,1%), valore in aumento del 5% rispetto al 2019. Ad aumentare, però, non è solo il peso percentuale delle richieste provenienti da questo particolare tipo di utenti, ma anche l'importo medio richiesto che si aggira intorno ai 10.907 euro, vale a dire il 7% in più rispetto al 2019.

Se, come detto, la pandemia ha fatto aumentare, in percentuale, le richieste di prestiti personali presentate dai millennials, quali sono le ragioni per cui sono ricorsi ad una società di credito al consumo? Analizzando le domande per le quali è stata dichiarata la finalità emerge che la prima ragione per cui la Generazione Y ha chiesto un prestito nel 2020 è stata l’ottenimento di liquidità (22,5%), seguita dall’acquisto di auto usate (21,5%) e dalla ristrutturazione della casa (16,9%).

L’effetto della pandemia si fa però sentire in modo specifico analizzando alcune tipologie di prestito personale tipiche di questa fascia di richiedenti e che, causa emergenza sanitaria e lockdown, sono letteralmente crollate; il peso percentuale dei prestiti richiesti per la formazione, ad esempio, è diminuito del 16%, quelli per i matrimoni del 39% e quelli per viaggi e vacanze addirittura del 51%.

"È evidente come la pandemia abbia ridefinito le priorità della Generazione Y anche dal punto di vista dell’accesso al credito - spiega Giovanni Scarascia Mugnozza, responsabile prestiti di Facile.it - questa particolare fascia anagrafica, però, ha dimostrato di avere un rapporto più
maturo con il ricorso al credito che, in un momento di grave incertezza economica e lavorativa come quella attuale, ha rappresentato per loro in un certo senso un’ancora di salvezza".

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