Cambiare lavoro: i consigli dell'head hunter per farlo al meglio

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Redazione Finanza

29 settembre 2021 - 15:38

MILANO (Finanza.com)

Per chi ha rimandato per mesi la ricerca di un nuovo lavoro, potrebbe essere arrivato il momento giusto. Con la ripresa delle attività, infatti, il mercato sta tornando vivace e dinamico. Ecco allora i consigli dell'head hunter per capire quando e come cogliere nuove opportunità.

"Non esiste un momento giusto o uno sbagliato per cambiare lavoro. Così come non esiste un'età in cui affacciarsi al mercato del lavoro per cambiare posizione diventa svantaggioso. Anche passati i cinquant'anni può essere anzi utile, in molti casi, cambiare aria, e mettersi nuovamente in gioco”, sostiene Carola Adami, co-fondatrice della società italiana di head hunting Adami & Associati

E' anche vero, però, che ci sono periodi durante i quali cambiare lavoro può essere più difficile: a livello annuale, per esempio, l'estate è il momento in cui le attività di ricerca e selezione del personale rallentano un po', per riprendere a settembre. Ci sono poi i periodi di ristagno dei diversi settori, ma si tratta di eccezioni: in linea di massima, nel momento in cui si hanno delle buone motivazioni per lasciare il vecchio lavoro, è sempre bene mettersi alla ricerca di una nuova occupazione.

Quali sarebbero le ragioni per le quali cambiare lavoro è una buona idea?
"I motivi sono i più diversi - spiega l'head hunter - In linea generale, è ora di cambiare lavoro quando si fatica a trovare una spinta per recarsi a lavoro la mattina, o nel momento in cui durante la giornata si continua a guardare l'orologio in attesa delle ore 18".

Le motivazioni possono venire meno per differenti ragioni. C'è chi per esempio si trova in una situazione lavorativa che non lascia spazio ad alcuna reale crescita professionale, come chi si trova in ruoli che non sono adatti alle proprie attitudini. E ancora, il cambiamento è spesso la migliore tra le soluzioni quando ci si trova a lavorare in un ambiente in cui i conflitti interni sono all'ordine del giorno, creando stress e ansia. "Perché il lavoro giusto è nella maggior parte dei casi quello che ci dà regolarmente delle gratificazioni, delle soddisfazioni", continua la cacciatrice di teste.

Una volta deciso di cambiare lavoro, come ci si dovrebbe preparare quindi? Per rimettersi in gioco è bene aggiornare il proprio curriculum vitae, ottimizzare il proprio profilo LinkedIn, riprendere in mano il proprio network di contatti, nonché eventualmente aggiornare alcune competenze, così da presentarsi al meglio sul mercato del lavoro.

Nel momento in cui ci si sentirà infine pronti, sarà possibile presentare le proprie dimissioni, informando per tempo il manager e impegnandosi sempre nel mantenere dei rapporti cordiali, investendo tempo ed energie per rendere questo passaggio indolore per l'azienda. "È bene infatti assicurarsi che il vecchio datore di lavoro non abbia alcuna lamentela nei propri confronti, nel caso in cui dovesse venir contattato da altre aziende o agenzie di selezione in cerca di referenze", conclude l’head hunter Carola Adami.

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