Scheda ETF

Nome: Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF

Dati principali

Nome: Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF
Sottostante: FTSE Emerging Index
Mercato di riferimento: Azionario Mercati Emergenti
Emittente: VANGUARD
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 50,1 EUR   Data: 21.9.2020   Massimo (giorno): 50,5   Minimo (giorno): 50,01

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,22%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Il Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF adotta una strategia di indicizzazione o gestione passiva, tramite acquisizione fisica di titoli, per replicare la performance dell’Indice. Il Fondo investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e fattibile, costituisce un campione rappresentativo dei titoli che compongono l’indice. E' previsto un metodo di replica fisica del sottostante.
Sintesi:
L’Etf Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF permettere all’investitore di partecipare al rialzo degli indici dei paesi emergenti a livello globale. Lo strumento garantisce una efficace diversificazione del portafoglio in quanto solitamente questi mercati hanno una correlazione inferiore rispetto ai principali indici mondiali. L'elevata volatilità degli indici di riferimento suggerisce di utilizzare lo strumento anche in ottica di trading di breve e medio periodo, e di inserire tale Etf all’interno di un portafoglio azionario diversificato.
Indice sottostante:
Il FTSE Emerging Index è un Indice a capitalizzazione di mercato rettificata sulla base del flottante che misura la performance del mercato azionario large e mid-cap dei mercati emergenti.
Strategia:
Questo ETF è consigliato all’investitore che voglia assumere una piena esposizione sui mercati azionari emergenti mondiali. Lo strumento appare particolarmente indicato per effettuare un'efficace politica di diversificazione del portafoglio. E’ indicato nei momenti di forte espansione monetaria quando tassi di interesse particolarmente bassi spingono gli investitori ad alzare la domanda di investimento con caratteristiche di rischio più elevate. Viceversa l’avvio di una politica monetaria restrittiva potrebbe causare effetti negativi sul rendimento dell’Etf in quanto l’aumento della percezione del rischio potrebbe penalizzare le quotazioni dei paesi in via di sviluppo. La componente di settori ciclici e anticiclici appare tutto sommato abbastanza equilibrata: tuttavia la presenza di una importante presenza dell’industria legata alle materie prime fa sì che l’Etf sia correlato positivamente ai cicli di forte espansione economica.
Fattori di rischio:
Oltre al rischio paese delle varie nazioni emergenti comprese nell'indice (i paesi rappresentati sono circa una ventina), decisamente importante è il rischio di cambio. L’investimento in questo strumento comporta una diretta esposizione alle fluttuazioni del cambio euro/dollaro (la valuta del comparto è il dollaro Usa mentre quella del fondo è l'euro) e delle valute nazionali dei singoli titoli componenti l’indice sottostante. Alti tassi di interesse rappresentano un fattore negativo per l’investimento in questo tipo di strumento.

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