Scheda ETF

Nome: Spdr Barclays Us Tips Ucits ETF

Dati principali

Nome: Spdr Barclays Us Tips Ucits ETF
Sottostante: Barclays US Government Inflation-Linked Bond Index
Mercato di riferimento: Titoli di Stato
Emittente: SPDR ETF
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 29,11 EUR   Data: 18.9.2020   Massimo (giorno): 29,19   Minimo (giorno): 29,1

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,17%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Lo Spdr Barclays Us Tips Ucits ETF si rifà a un indice composto da Treasury Inflation. E' prevista la distribuzione dei dividendi ogni 6 mesi. E' prevista la distribuzione dei dividendi ogni 6 mesi.
Sintesi:
Questo ETF è indicato a chi desidera garantirsi un rendimento reale sulla somma investita in un portafoglio di titoli obbligazionari legati all’inflazione degli Stati Uniti.
Indice sottostante:
Il Barclays US Government Inflation-Linked Bond Index comprende titoli governativi statunitensi inflation-linked di tipo investment grade.
Strategia:
Questo strumento è ideale per l’investitore che voglia preservare il proprio capitale dall’erosione causata dall’aumento dei prezzi esponendo però l’investitore al cambio Euro/dollaro. Considerando l’elevata duration del portafoglio e la forte sensibilità al rendimento reale, lo strumento appare ideale per cogliere fluttuazioni al rialzo dell’inflazione ipotizzando tassi di interesse stabili. Il momento più opportuno per effettuare questo tipo di investimento è quando ci si attende un repentino aumento dei prezzi non ancora incorporato dal livello dei tassi di interesse.
Fattori di rischio:
L’Etf è esposto ad un rischio di perdita in caso di rialzo dei tassi d'interesse a causa di una duration (durata media finanziaria) estremamente elevata. L’investimento espone l’investitore ai rischi connessi all’aumento del tasso reale, ovvero al differenziale tra tasso di interesse nominale e tasso di inflazione. Il rendimento dell’Etf risente invece positivamente dell’apprezzamento del prezzo del petrolio e delle materie prime: un repentino aumento dei prezzi energetici ha solitamente effetti negativi sull’economia generale, rendendo meno probabile un aumento dei tassi di interesse nominali. L’investimento è concentrato su titoli statunitensi espressi in dollari, per cui l’investitore è soggetto al rischio di cambio tra l’euro e il biglietto verde.

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