Scheda ETF

Nome: Spdr Barclays Us Tips Ucits ETF

Dati principali

Nome: Spdr Barclays Us Tips Ucits ETF
Sottostante: Barclays US Government Inflation-Linked Bond Index
Mercato di riferimento: Titoli di Stato
Emittente: SPDR ETF
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 28,5 EUR   Data: 23.8.2019   Massimo (giorno): 28,5   Minimo (giorno): 28,5

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,17%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Lo Spdr Barclays Us Tips Ucits ETF si rifà a un indice composto da Treasury Inflation. E' prevista la distribuzione dei dividendi ogni 6 mesi. E' prevista la distribuzione dei dividendi ogni 6 mesi.
Sintesi:
Questo ETF è indicato a chi desidera garantirsi un rendimento reale sulla somma investita in un portafoglio di titoli obbligazionari legati all’inflazione degli Stati Uniti.
Indice sottostante:
Il Barclays US Government Inflation-Linked Bond Index comprende titoli governativi statunitensi inflation-linked di tipo investment grade.
Strategia:
Questo strumento è ideale per l’investitore che voglia preservare il proprio capitale dall’erosione causata dall’aumento dei prezzi esponendo però l’investitore al cambio Euro/dollaro. Considerando l’elevata duration del portafoglio e la forte sensibilità al rendimento reale, lo strumento appare ideale per cogliere fluttuazioni al rialzo dell’inflazione ipotizzando tassi di interesse stabili. Il momento più opportuno per effettuare questo tipo di investimento è quando ci si attende un repentino aumento dei prezzi non ancora incorporato dal livello dei tassi di interesse.
Fattori di rischio:
L’Etf è esposto ad un rischio di perdita in caso di rialzo dei tassi d'interesse a causa di una duration (durata media finanziaria) estremamente elevata. L’investimento espone l’investitore ai rischi connessi all’aumento del tasso reale, ovvero al differenziale tra tasso di interesse nominale e tasso di inflazione. Il rendimento dell’Etf risente invece positivamente dell’apprezzamento del prezzo del petrolio e delle materie prime: un repentino aumento dei prezzi energetici ha solitamente effetti negativi sull’economia generale, rendendo meno probabile un aumento dei tassi di interesse nominali. L’investimento è concentrato su titoli statunitensi espressi in dollari, per cui l’investitore è soggetto al rischio di cambio tra l’euro e il biglietto verde.

Ultime dai Blog

Sondaggi

Dove sarà l'indice Ftse Mib a fine 2019?
Molto superiore ai livelli attuali (18.760)
Molto al di sotto ai livelli attuali
Agli stessi livelli
Di poco superiore ai livelli attuali
Di poco inferiore ai livelli attuali

Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]