Scheda ETF

Nome: Ubs Barclays Tips 1-10 Usd A-Dis Ucits ETF

Dati principali

Nome: Ubs Barclays Tips 1-10 Usd A-Dis Ucits ETF
Sottostante: Barclays Capital US Government 1-10 Year Inflation Linked Bond Index
Mercato di riferimento: Titoli di Stato
Emittente: UBS
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 10,906 EUR   Data: 17.6.2019   Massimo (giorno): 10,936   Minimo (giorno): 10,906

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,20%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
L'Ubs Barclays Tips 1-10 Usd A-Dis Ucits ETF replica il Barclays Capital US Government 1-10 Year Inflation-Linked Bond™ Index. L’indice include 24 Titoli di Stato americani indicizzati all'inflazione con una duration compresa tra 1 e 10 anni e un flottante di almeno 250 milioni di dollari. E' prevista la distribuzione dei dividendi ogni 6 mesi.
Sintesi:
Questo ETF è indicato a chi desidera garantirsi un rendimento reale sulla somma investita in un portafoglio di titoli obbligazionari legati all’inflazione degli Stati Uniti. E’ opportuno valutare attentamente il livello dei tassi di interessi reali prima di effettuare l’investimento in questa tipologia di strumento finanziario.
Indice sottostante:
Il Barclays Capital US Government 1-10 Year Inflation Linked Bond Index include 24 Titoli di Stato americani indicizzati all'inflazione con una duration compresa tra 1 e 10 anni e un flottante di almeno 250 milioni di dollari.
Strategia:
E' indicato per l’investitore che voglia preservare il proprio capitale dall’erosione causata dall’aumento dei prezzi esponendo però l’investitore al cambio Euro/dollaro. Il momento più opportuno per effettuare questo tipo di investimento è quando ci si attende un aumento dei prezzi non ancora incorporato dal livello dei tassi di interesse.
Fattori di rischio:
L’Etf è esposto ad un rischio di perdita in caso di rialzo dei tassi d'interesse a causa di una duration (durata media finanziaria) estremamente elevata. L’investimento espone l’investitore ai rischi connessi all’aumento del tasso reale, ovvero al differenziale tra tasso di interesse nominale e tasso di inflazione. Il rendimento dell’Etf risente invece positivamente dell’apprezzamento del prezzo del petrolio e delle materie prime: un repentino aumento dei prezzi energetici ha solitamente effetti negativi sull’economia generale, rendendo meno probabile un aumento dei tassi di interesse nominali. L’investimento è concentrato su titoli statunitensi espressi in dollari, per cui l’investitore è soggetto al rischio di cambio tra l’euro e il biglietto verde.

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