Scheda ETF

Nome: L'Ubs ETF - STOXX Global Rare Earth Ucits ETF (USD) I-Dis

Dati principali

Nome: L'Ubs ETF - STOXX Global Rare Earth Ucits ETF (USD) I-Dis
Sottostante: STOXX Global Rare Earth TRN
Mercato di riferimento: Indici settoriali
Emittente: UBS
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 1536 EUR   Data: 23.1.2014   Massimo (giorno): 1536   Minimo (giorno): 1536

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,45%
Armonizzato
Dividendo distribuito 4,4562 USD
Data stacco dividendo 31/7/2013
Descrizione e commento:
L'Ubs ETF - STOXX Global Rare Earth Ucits ETF (USD) I-Dis replica l'indice sottostante STOXX Global Rare Earth TRN, che raccoglie le società specializzate nell'esplorazione e lavorazione delle terre rare. Questo Etf fa parte della Classe “I” degli Ubs Etf con Ter (Total Expense Ratio) contenuto e valore minimo di sottoscrizione più elevato rispetto alla Classe "A", è quindi rivolto a investitori istituzionali o a investitori retail facoltosi. Il fondo utilizza un metodo di replica fisica dell’indice di riferimento e non fa dunque ricorso a derivati. Infine, è prevista la distribuzione di dividendi su base semestrale.
Sintesi:
Questo fondo è destinato a un investitore che cerca una valorizzazione del suo capitale sul lungo termine e che vuole esporsi alle terre rare. Questo investimento è caratterizzato dall’esposizione diretta al rischio di cambio euro/dollaro.
Indice sottostante:
Lo STOXX Global Rare Earth è un indice che misura la performance di società che generano
almeno il 30% dei ricavi nel settore delle terre rare, definito come il comparto in cui operano
tutte le società che si occupano di esplorazione, estrazione, trasporto, lavorazione o altre
attività legate ai seguenti 17 elementi chimici delle terre rare: scandio, ittrio, lantanio, lutezio,
itterbio, tulio, erbio, olmio, disprosio, terbio, gadolinio, europio, samario, promezio, neodimio,
praseodimio e cerio.
Strategia:
L'Etf è adatto all'investitore che voglia esporsi in maniera specifica sul comparto delle terre rare. Il fondo è scarsamente correlato con il mercato azionario ed obbligazionario, mentre evidenzia una stretta connessione con gli indici d'inflazione e di crescita economica.
Per questi motivi è consigliato inserire il fondo in un portafoglio diversificato di lungo termine.
Fattori di rischio:
La valuta è il dollaro statunitense. Per questo motivo l’investitore domestico è esposto in maniera diretta al rischio di cambio euro/dollaro. Non solo. L'evoluzione del prezzo di questi materiali è fortemente legata al livello di produzione corrente e futura. Anche i fattori geopolitici possono alterare i livelli di domanda e di offerta del prodotto del sottostante considerato.

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