Scheda ETF

Nome: Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Financial Services

Dati principali

Nome: Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Financial Services
Sottostante: Stoxx Europe 600 Financial Services
Mercato di riferimento: Indici settoriali
Emittente: Lyxor
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 86,38 EUR   Data: 17.5.2021   Massimo (giorno): 86,76   Minimo (giorno): 86,29

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,30%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,69 EUR
Data stacco dividendo 6/7/2011
Descrizione e commento:
Il Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Financial Services è un fondo, appartenente alla categoria dei settoriali area Europa, che si pone l’obiettivo di replicare, tramite una gestione passiva, l’indice Stoxx Europe 600 Financial services.
Sintesi:
Il Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Financial Services è un Etf adatto a chi voglia un investimento focalizzato sul comparto delle aziende di servizi finanziari europee e può essere detenuto in portafoglio come stabilizzatore della volatilità.
Indice sottostante:
L’indice Stoxx Europe 600 Financial Services riunisce circa 50 azioni delle principali società europee operanti nel campo dei sevizi finanziari. La diversificazione settoriale è praticamente nulla mentre la composizione geografica vede la preponderante presenza di aziende britanniche con un peso che sfiora il 50% del totale dell’indice. Presenza superiore al 10% per Germania e Olanda. Euro e sterlina sono le due valute principali dell’indice, mentre l’ETF ha come valuta di riferimento l’euro.
Strategia:
Il Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Financial Services è ideale per chi sia alla ricerca di un investimento focalizzato sul settore dei servizi finanziari. Adatto alle fasi di espansione economica, quando aumenta la richiesta per servizi di tipo finanziario, l’investimento appare meno performante in fasi di crescita dei tassi di interesse. La diversificazione settoriale è nulla.
Fattori di rischio:
Il Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Financial Services è correlato al ciclo economico, soprattutto alle fasi iniziali caratterizzate da tassi di interesse contenuti, che favoriscono il ricorso a questa tipologia di servizi. Il rischio cambio è presente in misura ridotta e con riferimento al cambio euro/sterlina. Il 50% circa delle società facenti parte dell’indice è infatti britannico. Il fattore di rischio energia è invece inesistente.

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