Scheda ETF

Nome: SPDR FTSE EPRA Europe ex UK Real Estate UCITS ETF (Acc)

Dati principali

Nome: SPDR FTSE EPRA Europe ex UK Real Estate UCITS ETF (Acc)
Sottostante: FTSE EPRA Nareit Developed Europe ex UK Index
Mercato di riferimento: Azionario Europa
Emittente: SPDR ETF
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 31,945 EUR   Data: 22.5.2019   Massimo (giorno): 31,945   Minimo (giorno): 31,945

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,30%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Lo SPDR FTSE EPRA Europe ex UK Real Estate UCITS ETF (Acc) mira a riprodurre il più fedelmente possibile il rendimento
dell'Indice FTSE EPRA NAREIT Developed Europe ex UK. E' quindi esposto all'andamento del mercato europeo dei titoli immobiliari quotati ad esclusione del mercato britannico.
Sintesi:
Indice sottostante:
L'indice FTSE EPRA Nareit Developed Europe ex UK riproduce il rendimento delle società immobiliari quotate e dei fondi comuni azionari di investimento immobiliare (“REIT”) operanti in Europa, ad eccezione del Regno Unito, e le cui attività siano definite come proprietà, alienazione e sviluppo di immobili che producono reddito. I costituenti dell’Indice sono selezionati in base al flottante libero, alla liquidità, alla dimensione e ai ricavi e l’Indice è calcolato come Indice TR netto ponderato per la capitalizzazione di mercato.
Strategia:
Questo Etf è focalizzato sul settore immobiliare e fornisce quindi un adeguato mezzo per il raggiungimento di una diversificazione del portafoglio verso attività i cui rendimenti sono decorrelati da quelli dei principali indici azionari e obbligazionari. Lo strumento è quindi in grado di offrire sovrarendimenti quando i mercati mobiliari attraversano fasi di stagnazione.
Fattori di rischio:
I titoli appartenenti all’indice sono esposti all'andamento del mercato immobiliare, a sua volta condizionato dalla dinamica dei tassi d’interesse. Le compravendite immobiliari sono infatti caratterizzate da fasi di stagnazione e da altre di vero e proprio boom. L’investimento sui titoli del settore può quindi rivelarsi rischioso qualora avvenga dopo prolungati periodi di crescita delle quotazioni immobiliari, quando più probabile è il verificarsi dello scoppio di una bolla. Il livello di attività del settore immobiliare è inoltre condizionato negativamente da rialzi dei tassi d’interesse, che hanno l’effetto di rendere meno vantaggiosa l’accensione di mutui per l’acquisto di abitazioni o fabbricati.

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