Scheda ETF

Nome: Lyxor Ucits ETF Commodities Thomson Reuters/Corecommodity Crb ex-energy

Dati principali

Nome: Lyxor Ucits ETF Commodities Thomson Reuters/Corecommodity Crb ex-energy
Sottostante: Reuters/Jeffries Crb Global Non Energy
Mercato di riferimento: Indice di Commodities
Emittente: Lyxor
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 16,162 EUR   Data: 26.10.2020   Massimo (giorno): 16,2   Minimo (giorno): 16,162

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,35%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Il Lyxor Ucits ETF Commodities Thomson Reuters/Corecommodity Crb ex-energy è un fondo armonizzato, appartenente alla categoria commodity, che si pone l’obiettivo di replicare l’indice Reuters/Jeffries Crb Global Non Energy. Derivato dall’indice generale Crb Global, il Non Energy è composto da 15 materie prime tra agricole, coloniali, metalli preziosi e metalli industriali.
Sintesi:
Lyxor Ucits ETF Commodities Thomson Reuters/Corecommodity Crb ex-energy è adatto a chi voglia investire nel comparto materie prime o diversificare il proprio portafoglio, cercando di sfruttare uno dei mercati con i maggiori tassi di crescita negli ultimi anni, senza però essere dipendente dall’andamento di petrolio e materie prime energetiche.
Indice sottostante:
L’indice Reuters/Jeffries Crb Global Non Energy è attualmente composto da 15 materie prime. E’ un sottoprodotto dell’indice Crb Global, dal quale sono state eliminate le commodity energetiche. Il maggiore peso all’interno dell’indice è quello delle materie prime agricole, circa il 50% del totale, seguite dai metalli industriali con il 20% circa. La diversificazione interna non appare elevata, ma l’indice tende a muoversi in maniera inversa rispetto a quelli azionari ed obbligazionari, caratteristica tipica delle commodity.
Strategia:
Il Lyxor Ucits ETF Commodities Thomson Reuters/Corecommodity Crb ex-energy è ideale per chi voglia aumentare il grado di diversificazione del proprio portafoglio di investimento, a causa della correlazione negativa che tipicamente le materie prime hanno rispetto a obbligazioni e azioni. Può anche essere sfruttato per chi ricerchi un'esposizione sul mercato delle materie prime per sfruttarne l’elevata volatilità, volendo al contempo evitare di subire l’andamento della variabile energetica.
Fattori di rischio:
Il Lyxor Etf Commodities Crb Non Energy è correlato all’andamento del ciclo economico, il cui rallentamento si riflette sulla domanda di materie prime. Nel lungo periodo, in ogni caso, l’equilibrio domanda/offerta è spostato a favore della prima e ciò dovrebbe favorire le commodity. Queste ultime hanno infatti evidenziato, negli ultimi anni, una forte crescita dei prezzi. Esiste un rischio cambio in quanto l’indice sottostante è composto da materie prime per lo più quotate in dollari, mentre l’Etf viene negoziato in euro. Scarsa la reattività alla variabile monetaria, mentre il rischio legato all’andamento delle quotazioni del petrolio esiste solo di riflesso. Considerando le prospettive di utilizzo di alcune materie prime agricole come carburanti alternativi, le impennate del prezzo del greggio sono favorevoli, non così le discese. Nel lungo termine, ancora una volta, la bilancia è spostata a favore della crescita di valore delle commodity agricole.

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