Scheda ETF

Nome: Amundi Etf Msci Europe Banks

Dati principali

Nome: Amundi Etf Msci Europe Banks
Sottostante: Msci Europe Banks
Mercato di riferimento: Indici settoriali
Emittente: AMUNDI Etf
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 50,06 EUR   Data: 5.8.2020   Massimo (giorno): 50,43   Minimo (giorno): 50,06

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi -29,43
6 mesi -29,43
12 mesi -50,23
36 mesi -100,92
  val.
Costi gestione annui 0,25%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito No
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
L'Amundi Etf Msci Europe Banks è un fondo a gestione passiva appartenente alla categoria dei settoriali area Europa, che replica l’indice settoriale Msci Europe Banks. Quest’ultimo è costituito dai titoli delle principali società europee che operano nel settore bancario. La valuta di definizione dell’Etf è l’euro.
Sintesi:
E' un fondo a gestione passiva studiato per chi voglia effettuare un investimento focalizzato sul comparto bancario europeo. I principali rischi dell’investimento sono legati all’andamento del ciclo economico e all'andamento dei tassi di interesse.
Indice sottostante:
L'Msci Europe Banks è costituito dai titoli delle principali società europee che operano nel settore bancario. La valuta di riferimento dell’indice è l’euro anche se sono da tenere in considerazione anche sterlina inglese, franco svizzero e corona svedese.
Strategia:
Questo Etf è adatto a chi voglia uno strumento finanziario focalizzato sul settore bancario del vecchio continente. Appare adatto alle fasi di crescita economica quando le politiche monetarie espansive tendono a premiare le aziende del comparto finanziario. L’investimento appare invece meno indicato, almeno a livello teorico, nelle fasi di crescita dei tassi di interesse. La diversificazione settoriale è nulla: l’Etf può però essere inserito all’interno di un portafoglio con il fine di aumentare la diversificazione settoriale dell’investimento complessivo.
Fattori di rischio:
Il rendimento dell’Etf è correlato in maniera diretta al ciclo economico, per cui l’avvio di un periodo di stagnazione potrebbe penalizzare questa tipologia di investimento. Il rischio cambio, seppur contenuto, è da tenere ben presente in quanto l’investimento risentirà dell’andamento dei cambi euro-sterlina, euro-franco svizzero ed in minima parte euro-corona svedese.v

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