Spauracchio nuove elezioni non fa tremare il Ftse Mib, al via il test sui conti bancari

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L'angolo del trader

8 maggio 2018 - 09:00

MILANO (Finanza.com) Il Ftse Mib continua a snobbare il preoccupoante stallo che da oltre due mesi blocca la politica italiana. Anche il terzo giro di consultazioni si è concluso con un nulla di fatto. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha proposto un governo neutrale fino a dicembre così da approvare la legge di bilancio e mettere in atto le misure necessarie per evitare l'aumento dell'Iva. Questa ipotesi però è stata subito bocciata sul nascere da M5S e Lega. Pertanto lo spauracchio di nuove elezioni aleggia ben chiaro sul Belpaese.

Il M5S conta alla Camera 222 deputati, ai quali vanno aggiunti i 125 esponenti della Lega e i 32 di Fdi per un totale di 379 deputati, ovvero 61 in più della maggioranza richiesta alla fiducia. A Palazzo Madama il Movimento conta su 109 senatori, laddove la Lega detiene 58 scranni in Aula e Fdi 18 voti, per un totale di 185 unità, ovvero 24 in più della maggioranza.

Vedremo oggi come reagiranno Btp e Ftse Mib alle novità arrivate ieri sera. Ieri l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,86% chiudendo a quota 24.544 punti, pari ai massimi di chiusura dal lontano giugno 2008 e confermandosi la migliore Borsa continentale in questa prima parte dell'anno.

Sempre oggi la stagione dlele trimestrali entra nel vivo in Italia con il valzer dei conti bancari. Si parte subito forte con Intesa Sanpaolo. A seguire mercoledì toccherà all’altra big, Unicredit, e Banco BPM. Giovedì sarà il turno di Ubi Banca e venerdì chiusura con Mediobanca e Banca Mps (che non fa parte più del Ftse Mib).

Le stime degli analisti per il primo trimestre 2018 sono di un utile netto per Intesa di 925,8 milioni di euro (range stime raccolte da Bloomberg va da 851 mln a 1,1 mld), con ricavi totali a 4,41 mld. Da monitorare attentamente anche le tendenze che emergeranno dall’inclusione delle banche venete (Veneto Banca e Popolare Vicenza) che non erano conteggiate nei conti del primo trimestre 2017.

Il settore bancario è di gran lunga quello di maggior peso sull’indice Ftse Mib con oltre il 27% del totale.
L’utile del settore bancario nei primi tre mesi del 2018 è atteso in crescita a doppia cifra su base annua per complessivi 2 miliardi di euro. “Ci attendiamo un set di risultati tutto sommato abbastanza brillante – rimarca Equita – con una crescita dell’utile del 10% a 2 mld grazie al calo nel costo del rischio (da 92bps a 78bps)”.

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