Diamanti: DeBeers dichiara un aumento della domanda. E per gli analisti il settore è pronto per il rally

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Gloria Valdonio

16 maggio 2016 - 08:28

MILANO (Finanza.com)

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Per i diamanti potrebbe essere giunta la fine di un ciclo, dopo anni di rallentamento della domanda al dettaglio, in particolare in Cina, che ha generato un calo degli ordini da parte dei gioiellieri e un accumulo delle scorte delle società di lavorazione e lucidazione. Player come De Beers hanno quindi risposto chiudendo alcune miniere e riducendo i prezzi dei diamanti grezzi. Tutto ciò, secondo di Evelyne Pflugi, co-gestore del fondo Julius Baer Multistock Energy di GAM, dovrebbe finire. Ovvero il diamante rappresenterebbe ora un’interessante opportunità di investimento.

Quotazioni al rialzo

Secondo gli ultimi dati dell’istituzione del mercato, Rapaport, i prezzi delle pietre preziose stanno infatti cominciando a stabilizzarsi in seguito al restringimento dell’offerta. L’indice 1-carat GIA-graded diamonds di Rapaport è cresciuto dell’1,4% nel primo trimestre del 2016, proseguendo il trend positivo degli ultimi mesi dell’anno scorso. DeBeers, il maggior fornitore di diamanti al mondo per valore, ha riferito che in aprile la domanda di gemme preziose è stata "significativamente più forte” rispetto alla fine dello scorso anno. "A fronte di una domanda in amento, le giacenze di magazzino verranno esaurite nel giro dei prossimi 6-12 mesi, spingendo di nuovo in alto i prezzi dei diamanti lavorati – dice Pflugi - Di conseguenza, ci sono i presupposti per una situazione profittevole per le società di taglio e lucidazione e, con l’aumento dei guadagni, gli acquisti di diamanti grezzi aumenterà, livellando verso l’alto il punto di equilibrio tra domanda e offerta”. Con la graduale riduzione delle scorte, inoltre, GAM prevede un rally (accompagnato da volatilità) dei prezzi nel 2017 per i diamanti grezzi pari a circa il 10%, seguito da un ulteriore balzo nel 2018.
 
Settore sottovalutato

Di certo ci sono alcuni fattori che potrebbero peggiorare l’outlook del settore. Tra questi, l’ascesa del mercato delle gemme sintetiche e la problematica situazione economica di Brasile e Cina, due tra le regioni che sostengono maggiormente gli acquisti di diamanti. "Tuttavia, crediamo che la riduzione dell’offerta di diamanti dovrebbe controbilanciare qualsiasi potenziale riduzione della domanda, soprattutto alla luce della mancanza di investimenti nell’attività di esplorazione”, è il commento di Pflugi. Per GAM le migliori opportunità di investimento nel settore sono la canadese Stornoway Diamonds, che gode di un rischio-Paese più basso rispetto ai competitor sudafricani, la britannica Firestone Diamonds, che avvierà la produzione in una delle più grandi miniere di diamanti in Africa entro la fine del 2017, "proprio quando assisteremo al rialzo dei prezzi”, dice Pflugi. Che consiglia un’altra compagnia britannica, la Petra Diamonds, attraente per il suo track record di consegna sui volumi e sulla qualità delle pietre. "Il settore nel complesso è molto sottovalutato sulla base di un’erronea convinzione, cioè che i diamanti rientrino negli stessi driver di domanda e offerta cui sono soggette altre materie prime. Ma non è così”, conclude Pflugi.

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