News Finanza Notizie Mondo Dopo SWIFT Banca centrale Russia contrattacca, alza tassi dal 9,5% al 20% per blindare il rublo

Dopo SWIFT Banca centrale Russia contrattacca, alza tassi dal 9,5% al 20% per blindare il rublo

La banca centrale della Russia ha alzato i tassi principali di riferimento dal 9,5% al 20%, al fine di sostenere il rublo, capitolato del 30% sul dollaro Usa in risposta alle sanzioni che hanno colpito Mosca.

Ieri l’Unione Europea, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e e altre nazioni occidentali hanno concordato di tagliare fuori dal sistema di pagamenti internazionali SWIFT alcune banche russe e imporre restrizioni alla Banca centrale russa.

Questo minerà la capacità del Cremlino di utilizzare le sue riserve della banca centrale per attenuare l’impatto di altre sanzioni. La stretta monetaria, si legge nel comunicato della banca, “è stato deciso al fine di compensare il rischio aumentato di un deprezzamento del rublo e dell’inflazione”.

La misura segue l’ordine dell’istituzione imposto ai suoi broker di non eseguire le richieste estere di vendere strumenti finanziari russi.

Il rublo è capitolato fino a 119 per dollaro Usa all’inizio del trading offshore iniziato nella mattinata asiatica, dagli 84 per dollaro Usa del giorno precedente, secondo i dati di FactSet.

La banca centrale russia ha annunciato anche che libererà riserve locali per un valore di 733 miliardi di rubli (l’equivalente di 8,78 miliardi di dollari), al fine di aumentare la liquidità sui mercati.