Finanza Notizie Mondo Brand Finance: Amazon sbaraglia la concorrenza e diventa il primo marchio al mondo, scavalcate Apple e Google  

Brand Finance: Amazon sbaraglia la concorrenza e diventa il primo marchio al mondo, scavalcate Apple e Google  

 

Solo qualche giorno fa l’annuncio dello sbarco anche nel mondo dell’healthcare con JP Morgan e Berkshire Hathaway di Warren Buffet. Ma è solo l’ultima strategia messa a punto da Amazon che continua a esplorare nuovi segmenti di business offrendo un’ampia gamma di servizi e prodotti integrati tra loro. Una crescita costante, su più fronti, che le ha permesso di diventare il primo marchio al mondo. A dirlo l’ultimo studio di Brand Finance, la Global 500 2018, secondo il quale il gruppo guidato da Jeff Bezos è il brand dal maggior valore economico al mondo, sbaragliando la concorrenza di due big tecnologiche del calibro di Apple e Google. Nel dettaglio, il gigante dell’e-commerce ha incrementato in un anno il proprio valore del 42% per un totale di 150,8 miliardi di dollari. Ecco la classifica globale completa (clicca qui).

E di strada ne ha percorsa negli ultimi anni il big fondato da Jeff Bezos che da semplice rivenditore online è diventato poi fornitore di infrastrutture cloud e produttore di elettronica. E ancora con l’acquisizione di Whole Foods annunciata nell’estate 2017 ha oltrepassato lo spazio digitale. Amazon, oltre ad essere già presente nei settori delle spedizioni e dello streaming di musica e video, secondo alcuni analisti si starebbe preparando all’acquisizione di un istituto bancario nel 2018. Con l’obiettivo di Amazon di diventare il brand per tutti gli aspetti (o quasi) della vita quotidiana sembra che nessun settore sia al sicuro.

L’espansiva strategia di crescita di Amazon lascia indietro Apple e Google

E la marcia inarrestatibile di Amazon ha “relegato” al secondo posto Apple che ha tuttavia difeso la sua posizione in classifica (il valore è balzato quest’anno a 146,3 miliardi di dollari rispetto al forte calo dell’anno precedente). Ma il futuro del marchio della Mela morsicata, segnalano nello studio di Brand Finance, non appare così roseo. Le motivazioni sarebbero da rintracciare nella questione diversificazione. “Gli iPhone di punta sono responsabili di due terzi delle entrate, inoltre le vendite degli iPhone X nel quarto trimestre 2017 sono state inferiori alle aspettative”, segnalano nella ricerca aggiungendo che “il prezzo elevato scoraggia molti clienti meno dogmatici disposti ad accontentarsi di un modello simile ma meno costoso dai concorrenti di Apple”. Con l’avvento di marchi emergenti come Huawei, la crescente attenzione di Apple su ciò che effettivamente sono prodotti di lusso rischia di far perdere a questo brand una buona parte del mercato globale di massa e di conseguenza anche inficiare le prospettive di crescita del valore del marchio.

Google ha perso la vetta ed è scivolata in terza posizione, registrando una crescita del valore del marchio relativamente lenta del 10% a 120,9 miliardi di dollari. “Gli annunci online del gruppo di Mountain View hanno generato più traffico del previsto poiché i clic aggregati a pagamento sono aumentati del 47% nel terzo trimestre del 2017, aumentando i ricavi del marchio – si legge nello studio -. Tuttavia, per competere con i marchi più importanti del mondo, far bene o anche molto bene non è chiaramente sufficiente”.  Google è un campione quando si tratta di servizi relativi alla ricerca su Internet, al cloud e alla tecnologia dei sistemi operativi mobili, ma, analogamente ad Apple, la sua attenzione a determinati settori la sta trattenendo dallo scatenare tutto il potenziale del suo marchio. Gli investimenti di Google in auto a guida automatica e telefoni mancano ancora della portata e dell’audacia dimostrata dalle nuove iniziative di Amazon. Tuttavia, l’acquisizione dello scorso anno di gran parte del team di smartphone HTC per 1,1 miliardi di dollari può indicare l’inizio di un nuovo approccio alla crescita.