Notiziario Notizie Germania Germania: salta il banco per coalizione di governo, nuove elezioni lo scenario più probabile

Germania: salta il banco per coalizione di governo, nuove elezioni lo scenario più probabile

Niente coalizione Giamaica per la Germania. Dopo oltre un mese di trattative è saltato il banco delle trattative tra Partito Democratico Liberale, CDU e Verdi. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, leader più longevo in Europa, ora si trova ad affrontare un’inattesa crisi politica che potrebbe portare a nuove elezioni già a inizio 2018.

Il Partito Democratico Liberale che ha abbandonato le negoziazioni. Tra i nodi irrisolti c’è la disputa sulla politica migratoria con posizioni molto distanti tra Liberali e Verdi. Il leader del partito liberale, Christian Lindner, ha dichiarato di non essere riuscito a giungere ad un compromesso con il partito dei Verdi e quello Cristiano Democratico. “E’ meglio non governare affatto che farlo male”, ha commentato Lindner.

Tra le possibili alternative c’è l’opzione di una Grande Coalizione tra CDU e SDP che però al momento non sembra affatto probabile. “I cosiddetti colloqui esplorativi delle ultime cinque settimane si erano già trasformati in una telenovela quotidiana – rimarca Carsten Brzeski, economista di Ing – . Avrebbero dovuto concludersi già giovedì scorso. Adesso ci sono tre opzioni da seguire: un governo di minoranza, la continuazione dell’attuale grande coalizione di CDU/CSU e SPD o nuove elezioni”. L’esperto di Ing ritiene molto improbabile l’opzione di un governo di minoranza tra CDU/CSU e Verdi oppure tra CDU/CSU e Liberali.

“Un governo di minoranza di CDU e Verdi, senza la CSU bavarese, potrebbe probabilmente funzionare ma sarebbe un terremoto politico, che al momento sembra improbabile”, argomenta Brzeski che invece sull’ipotesi Grande Coalizione dice: “Sulla carta è l’unica altra opzione possibile. Tuttavia, l’SPD già oggi ha ripetuto che vuole rimanere nell’opposizione dopo che a ottobre ha registrato il suo peggior risultato elettorale di sempre”. Nuove elezioni rappresentano quindi l’opzione più realistica e “difficilmente ci sarà altra via d’uscita”.