Notiziario Notizie Francia Tlc: Iliad, sempre più vicino lo sbarco in Italia

Tlc: Iliad, sempre più vicino lo sbarco in Italia

Iliad, il gruppo francese di telecomunicazioni che controlla Free Mobile, è sempre più vicino al lancio dei servizi di telefonia mobile in Italia. Il gruppo fondato dall’imprenditore Xavier Niel, che dovrebbe sbarcare sulla Penisola entro la fine dell’anno e l’inizio del prossimo anno con il suo carico di tariffe low cost, ha annunciato nel giorno della pubblicazione dei conti semestrali che “avanza in vista del lancio delle sue offerte di telefonia mobile” in Italia come quarto operatore del settore.

In particolare, il big francese delle telecomunicazioni si è concentrato sullo sviluppo della rete, e in Italia ha investito 58 milioni di euro (sborsando 50 milioni di euro solo per le frequenze acquisite da Wind-Tre). “Dalla fine del 2016 al primo semestre 2017, il gruppo si è assicurato una rete di raccolta di quasi 10 mila Km di fibra e dispiegato il nucleo di rete, ha implementato soluzioni di roaming, negoziato contratti di interconnessione e reclutato una squadra per assicurarsi la gestione operativa della nuova filiale”, si legge in un comunicato stampa. L’Italia rappresenterà il primo test oltre i confini nazionali per Iliad che ha rivoluzionato il mercato mobile francese con una concorrenza serrata sul fronte delle tariffe (tra il 50 e l’80% inferiori rispetto agli altri operatori).

La semestrale

Iliad ha archiviato il primo semestre dell’anno con un utile per il periodo in crescita del 22,1% a 232,6 milioni di euro rispetto ai 190,4 milioni di un anno fa, mentre il risultato da attività ordinarie ha mostrato un rialzo del 19,4% a 430,1 milioni. Il gruppo tlc transalpino ha registrato un margine operativo lordo consolidato (Ebitda) in crescita dell’8,2% a 874,2 milioni di euro, grazie al miglioramento delle attività mobile. I ricavi del gruppo fondato da Niel hanno mostrato una crescita del 7,3% a 2,46 miliardi di euro (consensus Bloomberg a 2,44 miliardi), con una crescita superiore al 10% nel mobile e del 4,8% nell’attività di telefonia fissa.