Notiziario Notizie Francia Supermercati Francia, atto secondo: dopo risse Nutella si scatena l’inferno per i Pampers. E Parigi dice basta

Supermercati Francia, atto secondo: dopo risse Nutella si scatena l’inferno per i Pampers. E Parigi dice basta

Divieto di guerra dei prezzi in Francia? Dopo il caso o anche “caos Nutella”, che ha visto diversi punti vendita di Intermarché trasformarsi in palcoscenico di risse e scenate isteriche tra i clienti,  pronti a tutto pur di asssicurarsi uno o più barattoli di cioccolata scontati al 70%, il governo di Emmanuel Macron ha deciso di intervenire, con misure concepite per prevenire altri casi del genere.

Casi che in realtà, a dispetto del presidente francese, si sono verificati di nuovo. Questa volta l’oggetto del desiderio che ha scatenato il parapiglia non è stato il barattolo della Nutella (quello da 950 grammi era stato venduto al prezzo di 1,41 euro), ma la mega confezione di pannolini Pampers (che contiene 86 pezzi).

La catena di supermercati Intermarché non ha resistito alla tentazione e, anche in questo caso, ha applicato uno sconto “monstre” ai prodotti, che sono stati offerti alla clientela al prezzo di 7,18 euro dai 23,95 euro a cui vengono di norma offerti. Anche in questo caso, lo sconto è stato del 70%.

E anche stavolta, le scene di panico e i tafferugli non sono mancati. “E’ stato orribile”, ha ammesso il gestore di un negozio, intervistato dal quotidiano locale La Républicain Lorrain. “All’apertura del negozio si sono presentate 250 persone circa, solo per comprare i pannolini. Alcune donne hanno iniziato a litigare. Abbiamo dovuto chiamare la polizia. Lo staff era semplicemente stremato”.

In questo caso, protagoniste sono state mamme agguerrite che, pur di assicurare ai loro piccoli i pannolini Pampers a un prezzo così stracciato, non hanno avuto remore a ricorrere anche a qualche spintone l’una contro l’altra, nel punto vendita Intermarche di Metz Vallières. L’episodio, riporta la stampa locale, si è verificato ieri mattina, 30 gennaio.

Stessa scena a Le Mans dove, stando al quotidiano La Maine Libre, i pannolini Pampers sono andati a ruba in 30 secondi, presi d’assalto da mamme isteriche e impazzite.

Le crisi di nervi segnalate sia per la Nutella che per i Pampers non hanno fatto però solo il giro del web.

Anche le autorità francesi sono scese in campo tanto che, secondo Le Figaro, proprio oggi il governo potrebbe annunciare misure più severe contro quei supermercati che promuovono vendite sottocosto. 

L’obiettivo da centrare non è semplice: è necessario che la squadra di Macron trovi infatti il modo di far quadrare le esigenze dei contadini francesi, che lamentano da parecchio di essere sottopagati, con quelle dei consumatori che, a dispetto delle risate che tali episodi scatenano, non devono passarsela tanto bene, visto il modo in cui reagiscono.

In un comunicato stampa diramato dal governo Macron, il ministro dell’Agricoltura Stephane Travert ha oer ora annunciato l’arrivo imminente di una proposta di “legge che punti a garantire rapporti commerciali equilibrati nei settori dell’agricoltura e alimentare, e che sostenga un cibo sano e sostenibile”.

Nel frattempo, in un’intervista rilasciata a RTL Radio, il ministro delle Finanze Bruno Le Maire ha già detto di aver chiamato a rapporto Intermarché:

“Ho incontrato ieri il responsabile di Intermarché e gli ho detto che una cosa del genere non dovrà più verificarsi”.

La maggior parte dei provvedimenti, sottolinea Bloomberg, è stata in realtà concordata prima che gli episodi Nutella e Pampers si verificassero, in occasione di un incontro tra il governo e i rappresentanti dei contadini e dei supermercati avvenuto lo scorso 21 dicembre. Ma quei due episodi rendono ora urgente almeno un tentativo di far fronte allo stress a cui le famiglie francesi fanno fronte, avvertito evidentemente non solo tra gli scaffali dei supermercati. 

Un terzo circa dei contadini francesi guadagna inoltre meno di 350 euro al mese, a fronte di un reddito annuo che in media è di appena 15.000 euro.