Notiziario Notizie Altri paesi Europa Studio Bce: europei preferiscono i contanti. Un quarto tiene cash a casa come misura precauzionale

Studio Bce: europei preferiscono i contanti. Un quarto tiene cash a casa come misura precauzionale

Il Bitcoin potrà essere diventato anche una mania, come dimostra il trend esplosivo dei prezzi, ma gli europei preferiscono ancora le monete reali, il contante, a quelle virtuali. E’ quanto emerge da uno studio della Banca centrale europea.

Precisamente, il contante è stato utilizzato nel 79% dei pagamenti giornalieri che sono stati effettuati lo scorso anno in Eurozona e quasi un quarto dei consumatori dell’area ha preferito tenere del contante a casa come misura precauzionale.

Il 20% ha riferito poi di essere in possesso di banconote di grosso taglio – 200 euro o anche 500 euro – nell’anno precedente quello in cui è stato condotto il sondaggio.

Da segnalare che la Bce ha intervistato 65.000 persone nell’area per dieci mesi fino al luglio del 2016.

Il contante è particolarmente amato nel Sud dell’Europa, in Germania, Austria, Slovenia, dove incide sul totale dei pagamenti nei punti vendita per l’80%.

La percentuale crolla al 45-54% in Olanda, Estonia e Finlandia. I picchi sono stati toccati soprattutto a Malta, con il 92% delle transazioni pagate in cash, in Grecia e a Cipro, dove la percentuale è dell’88%. Anche l’Italia è ai primi posti, con l’86% dei pagamenti in contante.

Così ha reso noto un portavoce della Banca centrale europea:

“La Bce è neutrale riguardo a tutti gli strumenti di pagamento, ma lo studio mostra chiaramente che il contante è ampiamente utilizzato in Eurozona nei punti vendita”. La curiosità è che “la gente tende a sottovalutare quanto cash utilizza”.

L’ammontare più alto detenuto in portafoglio è dei tedeschi, che in media vanno in giro con 103 euro in tasca, prima dei lussemburghesi (102 euro) e degli austriaci (89 euro).

Inoltre in Germania è comune, per i ristoranti, accettare solo cash, diversamente da altri paesi come la Francia. In media, i francesi hanno in portafoglio appena 32 euro, i portoghesi 29 euro, gli italiani 69 euro.

 

Gli assegni si confermano strumenti di pagamento tuttora comuni soprattutto in Belgio, Irlanda e Francia.