Notiziario Notizie Altri paesi Europa Bce, Draghi: più fiduciosi su ripresa inflazione. Outlook incerto, anche per volatilità forex

Bce, Draghi: più fiduciosi su ripresa inflazione. Outlook incerto, anche per volatilità forex

La Bce sta diventando più fiduciosa sulla ripresa dell’inflazione fino ai target prefissati; tuttavia, affinché ciò avvenga, è necessaria tuttora una politica monetaria che sia accomodante in modo notevole. Lo ha detto Mario Draghi, iniziando la sua audizione alla Commissione degli Affari economici e monetari del Parlamento europeo.

Il banchiere centrale ha sottolineato che l’outlook di medio termine rimane incerto, causa anche la recente volatilità presente sul mercato del forex, che interessa in particolar modo l’euro.

“Nel complesso, stiamo diventando più fiduciosi sul fatto che, alla fine, l’inflazione si dirigerà verso i livelli in linea con i nostri obiettivi, ma sappiamo anche che c’è ancora bisogno di un grado notevole di politica monetaria accomodante, affinché il trend al rialzo dell’inflazione si materializzi”.

Draghi ribadisce la necessità che la Bce sia paziente e persistente nelle sue decisioni di politica monetaria.  

Viene ribadita l’intenzione della banca centrale di decidere verso la fine di quest’anno di “ricalibrare i nostri strumenti (di politica monetaria, riferimento al piano di Quantitative easing), avendo cura di garantire quel grado di supporto monetario di cui l’economia dell’Eurozona necessita ancora per completare la sua transizione verso una nuova traiettoria di crescita equilibrata”. 

Le parole di Draghi ricalcano sostanzialmente quanto detto dal banchiere centrale nella conferenza stampa del meeting di settebre. Di conseguenza l’euro non è interessato da particolari variazioni, anche se il trend al ribasso si fa più evidente. Alle 16,50, il rapporto euro-dollaro scende dello 0,64%, a $1,1874.

Mario Draghi afferma anche che la Bce non ha intenzione di apportare cambiamenti alla propria politica monetaria anche se sul mercato immobiliare si assiste a valutazioni, in alcuni casi, eccessive. Il numero uno della Bce fa notare che si tratta infatti di casi isolati, e non sistemici, e aggiunge che le valutazioni sono particolarmente alte non nel mercato immobiliare residenziale, ma in quello commerciale.