News Notiziario Notizie Altri paesi Europa Bce, De Guindos: ‘spread rimangono contenuti, liquidità è qui. Non tensioni come a inizio pandemia’

Bce, De Guindos: ‘spread rimangono contenuti, liquidità è qui. Non tensioni come a inizio pandemia’

“Le tensioni che abbiamo visto nei mercati finanziari non sono pareagonabili a quelle a cui abbiamo assistito all’inizio della pandemia”. Così il vice presidente della Bce Luis de Guindos, rispondendo a una domanda sulla stabilità finanziaria dell’area euro. De Guindos ha fatto notare come la liquidità non sia sparita dai mercati, aggiungendo che “gli spread rimangono contenuti”.

“Monitoriamo la situazione dei mercati finanziari, che dopo l’esplosione della guerra sono stati caratterizzati dalla volatilità”, ha precisato De Guindos.

Come da attese, la Bce ha annunciato oggi di aver lasciato invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale, rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%.

Eventuali adeguamenti dei tassi di interesse di riferimento avverranno “qualche tempo dopo la fine degli acquisti netti del Consiglio direttivo nell’ambito dell’Asset Purchase Programme (APP) e saranno graduali.

Il Consiglio direttivo della Bce ha comunicato oggi anche la tabella di marcia del programma di acquisto Asset Purchase Programme (APP) per i prossimi mesi, che verrà ridotto più velocemente di quanto inizialmente ritenuto, a conferma di come la banca centrale sia sempre più preoccupata dell’accelerazione dell’inflazione nell’area euro, più che delle conseguenze negative del conflitto tra Russia e Ucraina sull’economia.

Gli acquisti netti mensili nell’ambito dell’APP ammonteranno a 40 miliardi di euro ad aprile, 30 miliardi di euro a maggio e 20 miliardi di euro a giugno.

“La calibrazione degli acquisti netti per il terzo trimestre dipenderà dai dati e rifletterà la sua valutazione in evoluzione delle prospettive”, spiega la Bce.

La precedente tabella di marcia prevedeva 40 miliardi di euro nel secondo trimestre e 30 miliardi nel terzo trimestre.