Auto: immatricolazioni in Europa salite dell'8,6% a ottobre, Fca più debole. La migliore è Volkswagen

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Valeria Panigada

19 novembre 2019 - 08:54

MILANO (Finanza.com)

Ottobre positivo per il mercato dell’auto in Europa. Nell’area UE+Efta si sono registrate 1.214.989 immatricolazioni, in crescita dell’8,6% rispetto allo stesso mese del 2018. Si tratta del miglior ottobre dal 2009. Il dato, dopo quello di settembre (+14,4%), risolleva le sorti di un’annata automobilistica che nella prima metà dell’anno sembrava decisamente debole.

 

Tra i produttori Volkswagen la migliore, Fca fa peggio del mercato
Tra i singoli produttori, la tedesca Volkswagen si è messa alla guida della ripresa registrando un balzo delle immatricolazioni del 31% a ottobre. Più debole invece Fiat Chrysler che ha evidenziato un aumento del 2,5% delle immatricolazioni, facendo peggio del mercato. La sua quota si è ridotta al 5,6% dal precedente 5,9%. In retromarcia la francese PSA Peugeot Citroen, con cui Fca ha intrapreso un percoso di fusione. Il costruttore francese ha visto scendere le sue immatricolazioni del 4,9%.

 

In crescita tutti i principali mercati tranne Uk che soffre della Brexit
Come sempre, anche a ottobre, la parte del leone nella Ue la fanno i cinque maggiori mercati, che si accaparrano il 71,4% delle vendite e che chiudono tutti in positivo tranne la Gran Bretagna. L’incremento maggiore lo fa registrare la Germania mettendo a segno in ottobre una crescita del 12,7% e che, secondo Reinhard Zirpel, presidente dell’associazione dei costruttori di auto tedeschi (VDIK), nell’intero 2019 potrebbe arrivare a quota 3,4 milioni di immatricolazioni, un livello inferiore solo al record del 2009.
Ottimo risultato è anche quello del mercato francese che cresce dell’8,7% e nel consuntivo dei primi dieci mesi dell’anno è in sostanziale pareggio (-0,3%). Terzo per crescita, tra i grandi mercati, è quello dell'Italia con un incremento del 6,7% in ottobre e con un piccolo calo nel consuntivo dei primi dieci mesi (-0,8%). Bene anche la Spagna cresciuta in ottobre del 6,3%. In difficoltà invece il mercato della Gran Bretagna che ha accusato un calo del 6,7% in ottobre e del 2,9% nei primi dieci mesi dell’anno a causa dell’incertezza legata alla Brexit e di una crescita economica stentata.

 

Come si chiuderà il 2019?
Secondo il Centro Studi Promotor, il dato di ottobre, come quello di settembre (+14,4%), risolleva le sorti di un’annata automobilistica che nella prima metà dell’anno sembrava decisamente debole. Il consuntivo del primo semestre si è infatti chiuso con un calo del 3,1%. Nel cumulato dei primi dieci mesi il calo si è invece ridotto allo 0,7% e sembrano esservi le condizioni per chiudere il 2019 in sostanziale pareggio o in modesta crescita rispetto al 2018, cioè per portare le immatricolazioni intorno a quota 15.600.000, un livello che è al di sotto del 2,4% rispetto al massimo del 2007. Certo il mercato dell’auto sconta l’indebolimento del quadro economico e gli effetti della demonizzazione del diesel, ma proprio per quest’ultimo aspetto un segnale positivo sembra venire dal maggior mercato del continente, quello della Germania, dove la quota del diesel sulle immatricolazioni ha ricominciato a crescere.

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