Finanza Notizie Italia Mutui: protagonisti i finanziamenti per acquisto prima casa (massimi dal 2010). Ecco come si evolve il mercato di quelli green  

Mutui: protagonisti i finanziamenti per acquisto prima casa (massimi dal 2010). Ecco come si evolve il mercato di quelli green  

 

Il mercato dei mutui guarda alle recenti indicazioni arrivate dalla Banca centrale europea (Bce) che nel meeting della settimana scorsa si è impegnata ad aumentare a luglio i tassi di interesse, il primo rialzo da oltre un decennio. In attesa della mossa ufficiale, secondo l’ultimo osservatorio di MutuiOnline.it, i dati relativi al mese di maggio 2022 evidenziano ancora la forte vulnerabilità del tasso fisso, mentre il tasso variabile rimane stabile.  

Mutui: quali sono i tassi più in voga

Nel dettaglio, sono i mutui per acquisto prima casa a trainare il mercato e allo stesso modo crescono le richieste di tasso variabile. I mutui acquisto prima casa nel 2022, difatti, hanno toccato il massimo dal 2010, soprattutto in questo trimestre dove più di 3 mutui su 4 sono richiesti per questa finalità. Dall’analisi emerge che sono invece ai minimi invece le richieste di surroga, anche se può essere ancora particolarmente conveniente cambiare il mutuo passando da un tasso variabile a un tasso fisso visti gli annunci della Bce sugli aumenti dell’Euribor in programma quest’estate. Salgono ancora le richieste di mutuo a tasso variabile rispetto allo scorso trimestre (+53%) dall’11,5% al 17,6% del mix, così come il tasso variabile con CAP (dallo 0,6% al 3,5% del mix), un tasso ibrido tra il variabile e il fisso che consente ai mutuatari di mettersi al sicuro da eccessivi aumenti dei tassi d’interesse.

 

 

Il mercato negli ultimi mesi, dice ancora l’Osservatorio, è stato fortemente segnato dalle recenti norme che favoriscono i giovani under 36 permettendo di ottenere un mutuo con anticipi bassi.

Ma si stanno creando un loro spazio anche i finanziamenti che hanno un occhio di riguardo per l’ambiente. Guardando i dati dell’Osservatorio, i tassi dei mutui green sono in media 22 punti base più bassi rispetto a quelli dei mutui tradizionali. Le erogazioni crescono dall’8% al 10% del mix, anche per le caratteristiche dei richiedenti che hanno fasce di reddito alte e richiedono in media importi superiori rispetto alle altre tipologie di finanziamento. Anche per i mutui green cresce la richiesta delle soluzioni a tasso variabile, che passano dal 13,2% nel primo trimestre dell’anno al 19,9% del mix nel trimestre attuale (+50,8%), insieme alle richieste di mutuo con tasso variabile con Cap (da 0,4% a 1,8%).