UniCredit-Mediobanca, Nagel mette a tacere voci M&A. Su Orcel: un 'rientro da rimpatrio di talenti e cervelli'

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Laura Naka Antonelli

11 maggio 2021 - 15:34

MILANO (Finanza.com)

"In finanza tutte le fantasie sono lecite e anche interessanti. Dal punto di vista industriale credo sia una combinazione che serva poco ad entrambi". Così Alberto Nagel, AD di Mediobanca, mette a tacere una volta per tutte le indiscrezioni, circolate nelle scorse settimane, di una fusione tra Piazzetta Cuccia e UniCredit.

Nagel ha risposto in particolare a una domanda ad hoc che gli è stata posta durante la call indetta per commentare i risultati di bilancio di Mediobanca, relativi al primo trimestre dell'anno.

La combinazione tra i due Mediobanca e UniCredit, in dunque tra una banca d'affari e una banca universale, ha fatto notare, sarebbe "un'operazione industrialmente poco sensata".

Detto questo, il numero uno di Mediobanca ha detto di aver sentito il neo amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel:

"Non ho ancora incontrato Andrea, ma credo che ci saranno le condizioni a breve per farlo. Ci siamo sentiti. Sono contento che una persona del suo background possa lavorare in una banca italiana perché è come se avvenisse una sorta di rimpatrio di talenti e di cervelli".

E, riguardo al tema del risiko in generale tra le banche italiane, non ci saranno le nozze tra UniCredit e Mediobanca, ma con le agevolazioni fiscali lanciate dal governo, Nagel ritiene che ci saranno operazioni di M&A nei prossimi 12 mesi.

"Con la legislazione sulle dta lo stato italiano ha creato sicuramente un ambiente favorevole" al risiko bancario, ha detto l'AD, aggiungendo che "l'ulteriore revisione di questo decreto in versione più favorevole, sia come perimetro sia come estensione, conferma che c'é un supporto tecnico all'attività di M&A".

"C'é un contesto favorevole, quindi penso che durante i prossimi 12 mesi potremo vedere altre operazioni".

Intanto a Piazza Affari, Mediobanca è sotto pressione con un calo dello 0,27%; UniCredit avanza dello 0,10%, Banco BPM sale dello 0,63%, Bper fa +0,55%, Mps è invece in ribasso dell'1,63%.

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