Uif: crescono le segnalazioni di operazioni sospette. Da settembre scatta la stretta sui movimenti di contante

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Alessandra Caparello

11 luglio 2019 - 17:24

MILANO (Finanza.com)

Nel 2018 le segnalazioni per operazioni finanziarie sospette ricevute dall'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia (Uif) sono aumentate rispetto all'anno precedente del 4,5%, attestandosi a 98.030 (+4.200 circa). Delle 98.117 segnalazioni analizzate lo scorso anno dall'Uif, il 45% è stato ritenuto a rischio medio-alto o alto mentre circa 16mila sono risultate a rischio nullo o molto basso. Questi alcuni dei numeri che emergono dal Rapporto dell'Uif presentato dal direttore Claudio Clemente.

Segnalazioni di operazioni sospette: aumentano quelle di Banche e poste

Oltre 35mila segnalazioni, continua il rapporto, sono state oggetto di approfondimento investigativo da parte della Guardia di Finanza e circa 1.500 sono confluite nelle indagini della Direzione Investigativa Antimafia. Se Banche e Poste hanno prodotto il 72% del flusso segnaletico arrivato alla Uif, in calo invece le segnalazioni delle fiduciarie e dei professionisti, ad eccezione dei notai. In aumento, dice il Rapporto, anche le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette per riciclaggio, corruzione e finanziamento terrorismo nel 2018 da parte dei servizi di gioco, in particolare online.

Da settembre scatta la stretta sui movimenti di contante

In Italia il rischio di riciclaggio continua a essere "molto significativo" afferma Clemente ma i presidi volti a fronteggiare le criticità sono "complessivamente adeguati", soffermandosi in particolare sull'uso del contante "tuttora particolarmente elevato", un rischio per riciclaggio o altre operazioni illegali e per questo "occorre accrescere ancora i presidi". Proprio la quarta direttiva sull'antiriciclaggio affiderà all'Uif un nuovo potere di indagine sui movimenti di contante. A settembre difatti scatterà il primo invio delle comunicazioni su prelievi e versamenti presso banche, Poste, istituti di pagamento. Nel dettaglio l'Autorità potrà richiedere l'invio delle comunicazioni su prelievi e versamenti presso banche, Poste e istituti di pagamento. "Ci verranno segnalati i soggetti che effettuano, nel corso di un mese, operazione di prelevamento o versamento di più di diecimila euro" – spiega Clemente –. Questo nuovo strumento deve spingere le banche e gli altri intermediari finanziari a comunicarci tutto quello che sanno su chi movimenta tanto contante". Le prime comunicazioni, riferite ad aprile 2019, arriveranno alla Uif a settembre.

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