Telecom arranca sul Ftse Mib, Antritrust vuole vederci chiaro su accordo Dazn-Tim su diritti Serie A

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Daniela La Cava

8 luglio 2021 - 09:52


MILANO (Finanza.com)

L'ombra dell'Antitrust si allunga sull'accordo Tim-Dazn relativo ai diritti tv della Serie A. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha annunciato stamattina di avere avviato un’istruttoria riguardo ad alcune clausole dell’accordo fra Tim e Dazn per la distribuzione e il supporto tecnologico relativo ai contenuti dei Pacchetti 1 e 3 dei diritti per la visione delle partite del Campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024.

Nelle scorse settimane Sky aveva fatto ricorso all'Antitrust relativamente all'accordo in esclusiva tra Dazn e Tim per la distribuzione delle partite di Serie A 2021-24. E in particolare, il gruppo aveva sollecitato l'Antitrust ad agire con urgenza per garantire che il campionato di Serie A possa essere fruito da tutti i consumatori "in condizioni che favoriscono la concorrenza e la libera scelta". Telecom Italia arretra intanto a Piazza Affari, mostrando una calo di oltre il 2% a 0,3936 euro in linea con le performance del Ftse Mib.

"Accertare se esista una possibile intesa restrittiva della concorrenza"
Tornando alla nota di oggi si legge che il procedimento è volto ad accertare se esista una possibile intesa restrittiva della concorrenza con riferimento alle clausole dell’accordo che limitano commercialmente Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare gli altri operatori di telecomunicazioni dall’intraprendere eventuali iniziative commerciali. L’istruttoria andrà inoltre a verificare la restrittività dell’intesa con riferimento a ulteriori elementi che riguardano la possibile adozione da parte di Tim di soluzioni tecniche non disponibili per gli operatori di telecomunicazione concorrenti e che potrebbero tradursi in ostacoli all’adozione di soluzioni tecnologiche proprie.

L’Autorità ritiene che "l’intesa fra Tim e Dazn potrebbe determinare significative distorsioni della concorrenza, in un contesto caratterizzato dall’evoluzione delle modalità di fruizione dei servizi televisivi verso la piattaforma internet e dai conseguenti benefici per i consumatori. Le restrizioni oggetto del procedimento potrebbero, dunque, pregiudicare lo sviluppo concorrenziale nel mercato della pay-tv e nei mercati collegati, come quelli dei servizi di telecomunicazioni fisse al dettaglio e all’ingrosso a banda larga e ultralarga e delle telecomunicazioni mobili". Secondo l’Antitrust, l’accordo potrebbe altresì impedire ai consumatori di scegliere liberamente il proprio fornitore di connettività Internet e la modalità di fruizione di Dazn, con un possibile pregiudizio economico ed in termini di varietà delle soluzioni tecnologiche disponibili. In considerazione del fatto che la vendita delle offerte dei contenuti del Campionato di calcio di Serie A è appena iniziata, l’Autorità ha anche avviato un procedimento per l’eventuale adozione di misure cautelari che verranno decise solo laddove, all’esito del contraddittorio con le parti, dovesse risultare che i comportamenti attuati da Tim e Dazn determinino danni gravi e irreparabili alla concorrenza.

UNC: bisogna far luce prima dell'inizio del campionato

Una notizia accolta con favore dall'Unione nazionale consumatori (Unc). "Bene, ottima notizia! Si faccia subito chiarezza". Questo il commento a caldo di Massimiliano Dona, presidente dell'UNC. "Prima dell'inizio del campionato di calcio si deve far luce su tutte le problematicità che questa vicenda sta producendo, a cominciare dalla preoccupazione della stessa Authority delle Comunicazioni sui possibili effetti negativi sulla rete, come il possibile abbassamento della qualità del servizio di accesso alla stessa. Senza contare i disservizi che si sono già verificati in passato", aggiunge Dona.

 

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